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Infarto in campo. Muore a 27 anni il giovane calciatore. Continua “l’epidemia” dei malori improvvisi

Pubblicato il 08/05/2022 12:58

I soccorsi, per quanto tempestivi, non sono serviti a nulla, come nemmeno le tre ore di intervento chirurgico all’ospedale San Raffaele di Milano. Il 27enne Dimitri Roveri, originario di Quingentole in provincia di Mantova, è deceduto nella tarda serata di sabato nel noto ospedale milanese, dopo aver subito un infarto mentre giocava a calcio sul campo del mantovano.
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Colto improvvisamente da infarto

Come riportato da Il Giorno Mantova, Dimitri si è improvvisamente accasciato al suolo, privo di sensi, durante una partita di calcio. Il match era nel contesto del campionato amatori e si disputava tra il Casalpoglio e il Quingentole, team del suo paese. Il ragazzo è stato colto dal malore improvviso sotto gli occhi della sorella e dei genitori. Da quanto si apprende, in quel momento il giovane non stava correndo, né stava sottoponendo il fisico ad un sforzo particolarmente intenso. In verità, era praticamente fermo, in attesa di ricevere palla. All’improvviso Dimitri è stato colpito da un forte tremore ed è crollato al suolo. Immediata la reazione dei compagni e dei dirigenti della sua squadra, come anche quella avversaria, per accorrere a capire cosa fosse successo.
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La corsa in ospedale e l’invervento

Proprio la sorella, Nicol Roveri, abilitata all’utilizzo del defibrillatore nonché presidentessa della società calcistica amatoriale in cui milita il fratello, è stata la prima persona a prestargli soccorso. Con il supporto delle indicazioni fornite al telefono dal personale del 118, al giovane calciatore sono state praticate le primissime manovre di emergenza, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elicottero che nel frattempo era decollato da Brescia. Arrivati al campo, medici e paramedici del 118 hanno praticato al 28enne il massaggio cardiaco per poco meno di mezz’ora, strappandolo, in un primo momento, alla morte. Dimitri è stato stabilizzato per poi essere intubato e caricato sull’elisoccorso in direzione dell’ospedale San Raffaele di Milano, dove lo avrebbe aspettato un salvifico intervento chirurgico. L’operazione, durata circa tre ore, purtroppo si è rivelata, infine, del tutto inutile. Il decesso è avvenuto poco dopo le 22.
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L’ennesima tragedia

Dimitri era il capitano del Quingentole. Un ragazzo molto sano, controllato e dedito all’attività del calcio, che praticava da tempo. Era anche un collaboratore di una casa di riposo e, cosa più triste, sarebbe diventato padre nel giro di alcuni mesi. Alla gara, oltre alla sorella e ai tifosi, erano presenti anche i genitori. L’ennesima tragedia che colpisce giovani ragazzi perfettamente in salute e dediti allo sport.

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