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“Il suo resterà un sogno”: Ucraina, il clamoroso schiaffo a Papa Francesco

Pubblicato il 05/07/2022 13:58

Prosegue ancora ininterrotto il conflitto in Ucraina, con l’esercito di Kiev che in queste ore si è ritirato da Lysychansk, dopo che le forze russe hanno dichiarato la conquista della città. Mosca ha così conquistato l’ultimo bastione della resistenza del Lugansk, proprio mentre in Svizzera prendeva il via la Ukraine Recovery Conference per dar vita a un vero e proprio “Piano Marshall” per la ricostruzione futura del Paese. Nel crescendo di tensioni degli ultimi giorni è intervenuto anche Papa Francesco, che ha rivolto parole chiare a Volodymyr Zelensky.

Zelensky in questi giorni ha mostrato ancora una volta ottimismo, sottolineando come dall’inizio del conflitto Mosca abbia “perso più di 35mila soldati”, mentre l’economia di Mosca “vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni”. Inoltre il presidente ha ribadito di credere nella vittoria del suo Paese: “È solo una questione di tempo. Purtroppo è una questione di perdite che subiamo, principalmente di persone. È una questione di armi moderne, che dobbiamo ottenere e sicuramente otterremo”.

Nel frattempo l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha però confermato come “è ora di convincere il Santo Padre che non c’è speranza possa ricevere un invito dalla Russia”. Il pontefice aveva espresso il desiderio di recarsi sia a Kiev che a Mosca, ma l’ambasciatore è convinto che “il suo sogno di visitare la Russia resterà tale”.

Di fronte alle devastazioni del conflitto Denys Shmyhal, primo ministro ucraino, nel corso della conferenza di Lugano dedicata all’Ucraina ha chiarito: “Per la ricostruzione dell’Ucraina servono al momento 750 miliardi di dollari, la maggior parte di questi fondi vengano dagli asset russi congelati. Abbiamo creato una mappa digitale, aggiornata in tempo reale, sulla distruzione causata dall’invasione russa: i partner avranno accesso e servirà per la ricostruzione del Paese”.

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