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Il Ministro ha un malore improvviso, Locatelli (CTS) lo “soccorre” e scoppia lo scandalo

Pubblicato il 10/03/2022 17:49

In data 24 febbraio 2022 il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha accusato un malore. Preoccupato per la serietà della situazione, si precipita al telefono per chiamare Franco Locatelli, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità. Il professore è celere nel contattare immediatamente l’ospedale Bambino Gesù, dove dirige il Dipartimento di onco-ematologia pediatrica e terapia cellulare e genica. Il Ministro Bianchi – secondo quanto ricostruito dall’Adnkronos – viene subito sottoposto all’esame diagnostico di cui necessita.
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Una struttura all’avanguardia

Il Bambino Gesù è una struttura pediatrica dove, normalmente, si curano piccoli pazienti under 18 o anche malati più avanti negli anni ma che nell’infanzia o nell’età adolescenziale sono stati in cura nell’ospedale sul Gianicolo, nel cuore di Roma, e che per gli ‘strascichi’ lasciati dalla malattia hanno continuato periodicamente a recarsi al Bambino Gesù.
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Raro accedere al Bambino Gesù in età avanzata

Il Bambino Gesù è una struttura privata convenzionata con la Regione Lazio, eccellenza della sanità italiana. Ma proprio perché è accreditata come ospedale pediatrico, i rimborsi vengono riconosciuti solo per piccoli pazienti in cura. Per questo è raro, rarissimo, vedere adulti curarsi al Bambino Gesù. Dopodiché è anche vero che è un ospedale di proprietà della Santa Sede: nulla vieta eccezioni.

Il caso

Patrizio Bianchi ha 69 anni. L’esame diagnostico avanzato a cui è stato sottoposto ha una lunghissima lista d’attesa. A causa dell’urgenza con cui sono stati compiuti gli accertamenti sul Ministro, una branca della struttura ospedaliera ha subito rallentamenti per qualche ora, essendo un esame inserito fuori lista, ha infatti creato ritardi sulla pianificazione del lavoro in reparto. Il 24 febbraio, nel primo pomeriggio, Bianchi lascia l’ospedale con esito negativo, nessuna complicazione. Sentiti dall’Adnkronos, il coordinatore del CTS Locatelli replica con un “no comment” mentre dallo staff del ministro non arriva nessun commento né conferma della vicenda.

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