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Il Green pass ha fatto flop: ecco i numeri che inchiodano il governo

L’ostinazione del Don Chisciotte di Cervantes nello sfidare i mulini a vento, accompagnata però dalla cattiveria tipica dei cattivi dei film di fantascienza, in stile Darth Vader per intenderci. Il governo Draghi insiste sul Green pass contro tutto e tutti, incurante degli allarmi di un mondo della scienza che ha ormai capito quanto pericoloso sia associare l’idea di sicurezza al possesso del certificato virtuale. E lo fa in barba anche ai numeri, quelli che mostrano come, nonostante un accanimento spietato, i nostri governanti non siano riusciti a ottenere i risultati sperati. Anzi.

Il Green pass ha fatto flop: ecco i numeri che inchiodano il governo

L’annuncio di un Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, dato a settembre dal ministro per la Salute Roberto Speranza, era stata accompagnato dall’auspicio, da parte del governo, di un improvviso boom nelle vaccinazioni. Qualche settimana dopo possiamo dire, però, che gli obiettivi fissati sono stati puntualmente mancati: negli ultimi due mesi, il numero delle prime dosi somministrate è stato sempre in calo, con oltre 7,4 milioni di persone che rifiutano ancora di aderire alla campagna vaccinale. Una leggera crescita nelle somministrazioni c’è stata soltanto durante la terza settimana di settembre, poi il trend si è interrotto.

Come riassunto dalla testata Il Post, che ha riepilogato l’andamento della campagna di inoculazione, “un’ultima crescita, piuttosto contenuta, c’è stata il 14 ottobre, quando sono state somministrate 76.697 prime dosi. Giovedì 28 ottobre sono state somministrate meno di ventimila prime dosi, per la precisione 19.583”. Ad aumentare, a partire dal 15 ottobre, è stato piuttosto “il numero dei tamponi effettuati”. Spostando il focus sulla fascia d’età lavorativa, restano i numeri di un flop bello e buono: “C’è stato un leggero aumento in corrispondenza dell’annuncio dell’obbligo e della sua entrata in vigore. Ma i due ‘rimbalzi’ hanno avuto un’influenza marginale sulla tendenza, che si è confermata in calo”.

Il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo aveva fissato l’obiettivo “90% della popolazione vaccinata”. Ma i dati hanno evidenziato come i 7,4 milioni di italiani ancora senza due dosi non siano per niente disposti a cambiare idea soltanto perché ricattati dal governo, che ha adottato una delle misure di passaporto vaccinale più rigide al mondo, senza paragoni in Europa. Fallendo miseramente nei propri intenti, anche se nessuno lo ammette pubblicamente.

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