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Green Pass obbligatorio, ma al festival esplode un focolaio di Covid: migliaia di positivi

Tutti regolarmente in possesso del Green Pass, quindi vaccinati o con esito di tampone negativo dopo aver effettuato un test nelle precedenti 48 ore. Ma nonostante questo il Boardmasters Festival, evento di musica e surf che si è svolto in Cornovaglia dal 10 al 15 agosto nella località balneare di Newquay, si è trasformato in un focoalio per i partecipanti, che si sono trovati a fare i conti con un’improvvisa esplosione di contagi dopo la manifestazione. La conferma di quanto inutile sia il famigerato certificato sbandierato ancora oggi dal governo italiano come arma per vincere la pandemia.

Green Pass obbligatorio, ma al festival esplode un focolaio di Covid: migliaia di positivi

In totale, come riportato dalle testate locali, i casi di Covid collegati all’evento sono stati poco meno di 5.000. Un numero impressionate, confermato dalle autorità sanitarie intervenute di fronte ai tanti casi esplosi nel giro di poche ore. Tre quarti delle persone contagiate hanno un’età compresa tra i 16 e i 21 anni e la maggior parte di loro era arrivata al Festival da altri città, attraversando il Paese.

Travolte dalle polemiche per l’accaduto, le autorità della Cornovaglia hanno spiegato alla stampa di aver valutato l’ipotesi di cancellare l’evento, che ha registrato il tutto esaurito, ritenendo però alla fine di farlo svolgere nel rispetto nelle normative anti-Covid. Norme che prevedono il possesso del Green Pass per avere accesso all’area del concerto, nonostante i dati provenienti da Israele e Regno Unito confermino come i vaccini siano poco efficaci contro le varianti del Covid.

Ancora una volta, dunque, si continua a vincolare la libertà dei cittadini a vaccini che non funzionano, calpestando così i loro diritti e allo stesso tempo mettendoli in pericolo. Un allarme al quale ancora una volta il governo italiano resterà con tutta probabilità sordo, convinto di dover procedere lungo la strada già tracciata in questi mesi: ricatti e imposizioni per costringere gli italiani alla somministrazione. E pazienza se poi i farmaci non funzionano.

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