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Green pass obbligatorio pure per la passeggiata ecologica: sui social è rissa

Le follie legate al Green pass e alla sua obbligatorietà si accumulano di ora in ora, rendendoci il Paese zimbello in tutto il mondo. L’Italia è infatti l’unico Stato che – nel momento in cui gli altri hanno incominciato ad allentare la morsa – ha inasprito le misure legate al certificato verde. E così succede anche che in provincia di Varese scoppi una “rissa” per lo più via social per l’obbligatorietà del Green pass richiesta persino per una passeggiata ecologica all’aria aperta. Come riporta Varese Noi, “la giornata ecologica in programma domenica 24 ottobre a Besozzo, organizzata dai gruppi Facebook ‘Sei di Besozzo se’ e ‘Sei di Bogno se’ e dall’associazione ‘Dizionario Ecologista’, con il patrocinio del Comune, finisce in rissa”. (Continua a leggere dopo la foto)

Motivo del contendere – si specifica – l’obbligatorietà per i partecipanti alla manifestazione di esibire il Green pass. “L’annuncio delle modalità di partecipazione, che prevede anche l’obbligo dell’uso della mascherina e il rilevamento della temperatura, ha scatenato la bagarre su Facebook. Sono volate parole grosse o offensive rivolte contro gli organizzatori, da indurre uno degli organizzatori, Lidia Maffeis amministratrice di ‘Sei di Bogno se’, a ritirarsi non senza rinunciare a togliersi qualche macigno dalle scarpe”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Viste tutte queste inutili polemiche personalmente mi tiro fuori – scrive Lidia – ho creduto in questo progetto, ho contribuito a crearlo, ma mi sono resa conto che non ne vale la pena, alla fine tutti sapete solo lamentarvi. Io non sono così, io mi rimbocco le maniche e pulisco, al di fuori della giornata ecologica; passeggio per i boschi con i miei sacchi e raccolgo ciò che i cittadini modello lasciano ovunque e poi trovo amici che mi offrono il baule della loro macchina da riempire; non servono grandi gesti, solo un minimo di civiltà. Ve la lascio tutta”. (Continua a leggere dopo la foto)

La manifestazione di domenica si svolgerà comunque. “Siamo molto dispiaciuti e rammaricati dalla decisione di Lidia – commenta Maria Luisa Torre, amministratrice del gruppo ‘Sei di Besozzo se’ – noi andiamo avanti e non ci lasciamo intimorire o impressionare dall’ignoranza della gente. Siamo obbligati ad attenerci alle regole che non ci siamo inventate noi. Purtroppo oltre al green pass a certe persone mancano educazione e rispetto, leoni da tastiera che si divertono a fare discussioni inutili”.

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