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Studenti No-Green pass, prima assemblea pubblica a Roma. Il movimento cresce sempre più

Pubblicato il 11/08/2021 09:13

Dopo la grande mobilitazione online, si passa agli incontri pubblici. Gli studenti universitari continuano a organizzarsi per far sentire la loro voce: “No green pass, ma libertà di scelta”. Il certificato verde per entrare in aula o fare un esame non piace a migliaia di studenti, da nord a sud. E così la protesta di carattere nazionale, che sta crescendo di giorno in giorno nelle chat Telegram, a Roma ha prodotto già la prima assemblea pubblica. Ad incontrarsi sono stati una diversi studenti, per lo più della Sapienza, iscritti alle facoltà di Farmacia, Chimica, Ingegneria, Lettere, Economia e Scienze politiche. (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta il Corriere, “seduti in cerchio sotto i pini del Parco delle Energie a San Lorenzo si sono uniti anche un ragazzo rappresentante di Tor Vergata, un ricercatore di Roma Tre, un autista dell’Atac e un manifestante delle proteste no vax di piazza del Popolo”. Valerio C., universitario di Antropologia e portavoce del gruppo romano degli «Studenti no green pass»., spiega al Corriere: “L’obiettivo comune è tutelare la libertà di scelta e autodeterminazione del proprio corpo. L’università dovrebbe essere anche il luogo in cui si può discutere di queste misure, per fare dibattito e approfondire”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Dopo il governo Draghi ci sarà un governo militare e il green pass sarà utilizzato anche per gli ospedali e i supermercati”, si preoccupa Elena, studentessa di Chimica. Per Gabriele, futuro ingegnere, “il green pass è una toppa, si dovrebbe investire sulla sanità. Se non fosse obbligatorio me lo farei subito il vaccino”. Più radicale l’autista Atac che in compagnia del figlio denuncia “la deriva totalitaria” delle ultime scelte del governo. (Continua a leggere dopo la foto)

La strada che vorrebbero percorrere gli studenti è quella di scrivere una lettera all’indirizzo degli organi direttivi universitari. Non si sono però escluse lezioni ed esami all’aperto per chi non ha il Qr code, flash mob o vere e proprie manifestazioni organizzate. Inoltre, il movimento studentesco, che si estende da Milano a Palermo, ha intenzione di produrre un manifesto collettivo con le rivendicazioni degli universitari.

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