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Il Green pass cambia nome: aumentano obblighi e divieti. Come si chiamerà e funzionerà: “Italia capofila del progetto”

Pubblicato il 06/07/2022 09:05

L’operazione linguistica in vista dell’autunno è già partita. Quando imporranno nuovi obblighi, divieti, licenziamenti e sospensioni. E lo faranno parlando non di quarta dose obbligatoria, ma di “prima dose del vaccino aggiornato”. Così come non parleranno più di Green pass, o Super Green pass, ma di “portafoglio digitale”. A dare la “lieta novella” è stato il ministro Vittorio Colao dalla sala stampa estera a Roma dove ha fatto il punto sugli investimenti del Pnrr. E ricordando che siamo appunto sotto scacco dell’Ue con questo ricatto dei soldi del Pnrr (lui non l’ha messa in questi termini ma la realtà è questa), il ministro dell’Innovazione tecnologica ha spiegato quali siano le varie misure da varare per ottenere il prestito europeo. E qui, appunto, si è assistito alla sorpresa. (Continua a leggere dopo la foto)

“L’Italia è avanti rispetto ad altri Paesi nella digitalizzazione di alcuni servizi – ha detto Colao -. In un anno e mezzo si dovrebbe arrivare a una Schengen digitale europea e il Paese sarà pronto grazie ai servizi sviluppati sull’app Io. Patente e tessera elettorale saranno digitali come digitale sarà il wallet personale”. Cioè? Lo ha spiegato qualche tempo fa la von der Leyen in occasione del discorso programmatico del 2020: “La Commissione proporrà presto un’identità digitale europea sicura. Che ogni cittadino potrà usare ovunque per fare qualsiasi cosa, da pagare le tasse a prendere a noleggio una bicicletta. Una tecnologia sicura”. E quindi… (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega La Verità, “la tecnologia auspicata dalla presidente della Commissione ora c’è e si chiama blockchain, la stessa che la von der Leyen ha richiamato lo scorso fine gennaio, ricordando che presto sarà attivo in tutta l’Unione il passaporto sanitario vaccinale. Esattamente ciò che il 4 maggio scorso ha sancito la commissaria europea alla Salute, Stella Kyrialcides. Non è dunque un caso se per i viaggi all’estero e per alcune strutture sanitarie la blockchain che traccia il Green pass resti necessaria. È il pilastro per le mosse future e il punto di arrivo di quelle imbastite durante i lockdown e la pandemia. Senza la quale il governo non sarebbe mai riuscito a creare la base utenti necessario per rendere il progetto Ue un test riuscito”. (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega ancora Antonelli su La Verità: “La blockchain studiata per il lascia-passare Covid verrà buona per far transitare tutte le informazioni sanitarie, quelle per l’espatrio, ma anche fiscali e tutte le pendenze di natura amministrativa. A questo punto sarebbe importante che il governo spiegasse se e quando l’Ue vorrà adottare l’euro digitale e tutti i sistemi in grado di tracciare i singoli individui e inibire libertà primarie fino a oggi svincolate da alcun tipo di premialità. Non sono cose da poco. Ma il futuro della democrazia parlamentare”.

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