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Green pass all’italiana: servirà subito per i ristoranti, da settembre per i mezzi

Mentre il mondo della scienza continua a interrogarsi sulla reale efficacia dei vaccini, con le curve dei contagi in risalita in tutto il mondo a confermare quanto i farmaci non siano sufficienti a fermare il Covid, il governo italiano ha deciso di forzare comunque la mano e bruciare i tempi, lanciando la linea “green pass subito”. Ovvero, un ricatto a danno degli italiani, che saranno costretti a sottoporsi alla somministrazione, nonostante i comprensibili dubbi, pur di poter continuare a vivere normalmente. Un piano da lanciare a tutta velocità, già nelle prossime settimane.

Green pass all'italiana: servirà subito per i ristoranti, da settembre per i mezzi

Dalla maggioranza è infatti trapelata, in queste ore, la volontà di Mario Draghi di stringere sulle misure, rendendo il green pass necessario per entrare nei ristoranti al chiuso il prima possibile. Con il Comitato tecnico-scientifico che, intanto, preme affinché si introduca l’obbligo di vaccinazione per il corpo docenti delle scuole. Inoltre, lo stato di emergenza dovrebbe essere prorogato fino alla fine di ottobre, con l’annuncio ufficiale che arriverà a stretto giro.

Il piano Draghi sul green pass andrà in scena in due atti: da agosto il certificato sarà reso indispensabile per l’accesso ai ristoranti al chiuso e gli eventi, poi da settembre si entrerà in una seconda fase, più restrittiva, durante la quale anche l’accesso ai mezzi di trasporto sarà limitato o vietato per chi non sarà in possesso del passaporto vaccinale. Una proposta che, nonostante le resistenze di alcuni partiti, sembra aver convinto il premier. Pressato in queste ore dal Pd di Enrico Letta che insiste per rendere obbligatori i vaccini e tagliare la testa al toro, deciso a calpestare fino in fondo i diritti degli italiani.

“Green pass? Penso sia necessario dare il più rapidamente possibile un quadro di certezza ai cittadini e agli esercenti” ha spiegato Letta, confermando per l’ennesima volta la sua posizione in merito. Che trova sponda in queste ore in molti esponenti di un Movimento Cinque Stelle sembre più allo sbando, meno decisi a forzare la mano ma comunque concordi nell’introduzione del pass vaccinale come elemento necessario per continuare a vivere liberamente. Per gli italiani, insomma, le prossime settimane rischiano di trasformarsi nelle prime tappe di una vera e propria via crucis. Con parole come “lockdown” e “zona rossa” che continuano comunque ad aleggiare, sempre gettonatissime tra gli esponenti del governo Draghi.

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