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Gli italiani stanno con i ristoratori e bocciano Draghi: il sondaggio che inchioda il governo

Gli italiani stanno dalla parte dei ristoratori e degli imprenditori che, esasperati e abbandonati dal governo, hanno scelto in questi giorni di scendere in piazza per dire basta e ribellarsi. Stando all’ultimo sondaggio settimanale realizzato da Termometro Politico e pubblicato sulle pagine di Affari Italiani, infatti, il 35% dei cittadini ha manifestato appoggio per i lavoratori protagonisti delle manifestazioni di questi giorni, senza alcuna distinzioni, mentre il 28,2% si è detto sì dalla loro parte ma consigliando loro di evitare contatti con frange come i no vax e i no mask.

Gli italiani stanno con i ristoratori e bocciano Draghi: il sondaggio che inchioda il governo

Per il 27,8% degli italiani, i ristoratori hanno avuto ragione a manifestare il loro disaccordo, ma dovrebbe limitarsi a chiedere più sostegni economici e non a rivendicare riapetrture immediate. Solo l’8% non ha approvato e non approva le proteste dei manifestanti in ogni caso. Un dato che sintetizza alla perfezione il clima che si respira attorno a un governo considerato inadatto a gestire la crisi.

Sul fronte Io Apro, la manifestazione organizzata da alcuni ristoratori che hanno deciso di alzare le saracinesche del proprio locale violando le restrizioni, un terzo degli italiani (35,6%) si è detto pronto ad andare al ristorante anche in barba alle regole. Il 43,1% non ci andrebbe perché troppo pericoloso dal punto di vista sanitario, mentre il 18,3% non ci andrebbe per paura di una possibile multa.

Infine, il sondaggio ha chiesto un giudizio agli intervistati sull’operato del governo Draghi, in relazione con l’esecutivo precedente. Per il 29,7% l’attuale esecutivo sta facendo meglio del governo Conte, per il 22,8% peggio, per il 21,3% male come il precedente governo, per il 7,4% bene come il Conte bis mentre per il 18,1% è ancora troppo presto per dare un giudizio. Compolessivamente, la fiducia degli italiani nel premier Draghi è in calo: si è passati dal 51,8% di una settimana fa al 50,8% attuale.

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