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“Nessuno glielo aveva sconsigliato”. La rabbia dei genitori di Giulia, morta a 16 anni dopo il vaccino

Pubblicato il 26/01/2023 15:07

Rabbia e un dolore impossibile da spiegare, quello dei genitori di Giulia Lucenti. La ragazza originaria di Bastiglia, nel Modenese, è morta all’età di 16 anni lo scorso 9 settembre, soltanto sedici ore dopo essersi sottoposta alla seconda dose del vaccino Pfizer. Alle pagine del Resto del Carlino, il padre Lorenzo ha commentato così quella tragedia assurda: “A tanti salva la vita, ad alcuni, come a Giulia, forse l’ha tolta, ma non per questo sono contrario al vaccino. La rabbia c’è, è inevitabile, come il forte dubbio che a provocare la morte di nostra figlia sia stato il vaccino, ma fino a quanto non ci sarà l’esito dell’autopsia il dubbio resta tale”. Una storia che ha sconvolto l’intera comunità locale, spingendo tanti utenti a chiedere attraverso i social che sia fatta chiarezza sulla reale causa del decesso. E sulla quale è intervenuta anche la madre della sfortunatissima ragazza, Oxana, operatrice socio-sanitari. (Continua a leggere dopo la foto)
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Giulia Lucenti, morta dopo il vaccino: la rabbia dei genitori

Intervistata dal Resto del Carlino, la donna ha voluto ricordare il volto bello e sereno di Giulia. È stata proprio lei, una volta tornata a casa dal lavoro, a trovarla priva di sensi sul divano. Inutile, purtroppo, l’intervento dei soccorritori: “Nessun medico le aveva sconsigliato il vaccino. Giulia, con la sua frizzante intelligenza, sottolineava che si trattava di un vaccino anomalo rispetto agli altri in quanto il richiamo era in tempi ravvicinati, ma nulla di più”. (Continua a leggere dopo la foto)

Giulia Lucenti, morta dopo il vaccino: la rabbia dei genitori

La madre aveva proposto alla figlia di rimandare, ma lei aveva risposto: “Non ho voglia di farmi il vaccino, e sai che ho paura dell’ago, ma tanto è da fare, devo cominciare la scuola”. “Io sono favorevole ai vaccini – ha chiarito Oxana – ma non a questo, che tuttavia ho dovuto fare per non perdere il lavoro. Ora resta un grandissimo vuoto, un dolore senza fine per me e Lorenzo, e continuiamo a guardare le foto di Giulia, in montagna col papà”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il padre Lorenzo ha ricostruito le ore successive alla vaccinazione: “Giulia diceva di avere un po’ di dolore al braccio sinistro. Abbiamo soprattutto ricordato la vacanza trascorsa in montagna, in agosto, i bellissimi giorni a Predazzo. Con la zia faceva lunghe escursioni e arrivava a destinazione fresca come una rosa, senza alcun affanno. Stava benissimo, ed è davvero dura pensare che non potrò più portarla in vacanza”. Quando la madre è uscita per andare al lavoro, la figlia non aveva la febbre. Al ritorno, la drammatica scoperta: “Giulia svegliati, ripetevo. Ma nostra figlia, purtroppo, non si è più svegliata”.

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