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Il professor Galli (con tre dosi) ha preso il Covid, ma a salvarlo non è stato il vaccino

Come per una beffarda ironia della sorte, il Covid alla fine ha contagiato anche il re della promozione dei vaccini, ossia il professor Massimo Galli, notissimo virologo televisivo. Galli è stato costretto a letto con una brutta manifestazione virale. Ha 70 anni e non è dato sapere se sia stato aggredito dalla variante Delta o dalla Omicron, che, come è ormai noto, è meno violenta e buca completamente il vaccino. Come riporta La Verità, “l’ex primario del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano (è andato in pensione a novembre) avrebbe superato la fase acuta nella sua abitazione, con cure specifiche ed evitando il trasferimento in un reparto ospedaliero. Il contagio di un sanitario eccellente con tre dosi di siero come Galli sorprende”. Anche per un altro aspetto… (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega Giorgio Dandola: “La notizia è un’ulteriore conferma di due variabili che stanno allungando e rendendo socialmente ancora più pesante l’emergenza: la solo parziale copertura del vaccino e la sostanziale inutilità dei provvedimenti restrittivi da dittatura sanitaria. Questo a maggior ragione dopo l’arrivo della tempesta Omicron, in grado di infettare i plurivaccinati, pur con effetti sensibilmente inferiori su mortalità e impatto sulle terapie intensive. Alla luce di tutto ciò, nulla è più deleterio del braccio di ferro ideologico fra cittadini, alimentato dalle decisioni governative nel solco di un chiusurismo sanitario e culturale fermo ai diktat di un anno e mezzo fa”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’esempio del professor Galli conferma che in questa fase è più importante la coesione sociale della caccia alle streghe. Nonostante l’89% degli italiani abbia ricevuto almeno una somministrazione (I’86% anche la seconda, solo il 36% la terza) e siano state utilizzate 113.700.000 di dosi di vaccino, i contagi aumentano e anche chi ha ricevuto il booster non è al sicuro. Galli stesso alla fine è stato contagiato, ma si è salvato soprattutto grazie alle cure domiciliari che non al booster. (Continua a leggere dopo la foto)

“Invece di pianificare restrizioni sempre più destabilizzanti per la vita dei cittadini, sarebbe fondamentale seguire una prassi di buonsenso (perfino banale) che noi abbiamo abbandonato nel febbraio 2020 e molti Paesi stanno recuperando con successo: il coinvolgimento attivo dei medici di base nelle cure domiciliaci. Al ritorno in tv una volta felicemente guarito, Galli dovrebbe spendere qualche buona parola in merito…”.

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