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Fico, il grillino “di sinistra” alla ricerca della maggioranza perduta

Capire se esista ancora una maggioranza politica, frammentata tra i vari Pd, Cinque Stelle, Italia Viva, Leu e i “responsabili” di centro appena nati in Senato. Questa la missione che il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha affidato a Roberto Fico, che dovrà anche capire se è ancora Giuseppe Conte il nome giusto per dar vita a un esecutivo o no. E d’altronde, quale profilo migliore del presidente della Camera, uno dei principali sostenitori dell’alleanza tra il Movimento e i dem di Zingaretti all’indomani dello strappo di Salvini? Fico ha lavorato per anni, con pazienza, per portare i pentastellati nel campo del centrosinistra. Ed è uomo pragmatico, che non chiude la porta in faccia a nessuno. Non proprio il modello di parlamentare che invocano i sostenitori del M5S anni fa, nelle piazze. Ma tant’è, ormai di quell’epoca sembra non ricordarsi più nessuno.

Fico, il grillino "di sinistra" alla ricerca della maggioranza perduta

La linea ufficiale sbandierata al vento da dem e grillini in queste ore è “Conte o niente”, dove “niente” sta per un ritorno al voto che però, in realtà, nessuno vuole. A partire da Beppe Grillo, pronto a invocare addirittura un governo di unità nazionale con dentro tutti i partiti pur di scongiurare le urne. E così, in realtà, Pd e Cinque Stelle ragionano già da tempo su una possibile alternativa all’Avvocato del Popolo. Fico dovrà così capire quali di questi possibili scenari sia “il meno peggio”. E quanto potrebbe pesare un eventuale strappo dell’ala guidata da Alessandro Di Battista in caso di mano nuovamente tesa a Matteo Renzi.

Fico, il grillino "di sinistra" alla ricerca della maggioranza perduta

Fico dovrà insomma indossare i panni del termometro e misurare la temperatura della maggioranza giallorossa. Chi è in grado di scendere a patti e fino a che punto? Alessandro Di Battista è stato chiaro: “Se il Movimento Cinque Stelle torna con Renzi, le nostre strade si separeranno”. Vero che la maggior parte dei grillini la pensa diversamente, ormai disposto ad accordarsi con chiunque pur di blindare la poltrona. Ma il rischio di un strappo c’è e porterebbe via altri voti preziosi in un momento in cui, invece, tutti farebbero carte false per qualche sostegno in più. Trovare una soluzione non sarà facilissimo.

Fico, il grillino "di sinistra" alla ricerca della maggioranza perduta

In caso di mancata nascita del Conte-ter, potrebbe toccare allo stesso Fico o a un altro esponente di punta del M5S il ruolo di creare da capo una maggioranza a trazione giallorossa. Oppure, il tanto discusso “governo istituzionale” con tanto di maggioranza allargata, che coinvolgerebbe anche il centrodestra. C’è da fare in fretta, però. L’Europa osserva con attenzione e pretende un esecutivo servile come quello degli ultimi mesi. Pronta a offrirgli il privilegio di gestire quelle briciole alle quali ha dato l’altisonante nome di Recovery Fund.

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