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Fedez “dà i numeri” della beneficenza: Regione Lombardia e Mibact lo sbugiardano. Ferragnez k.o. (VIDEO)

Pubblicato il 20/12/2023 09:31 - Aggiornato il 20/12/2023 11:05

Dopo il pandoro-gate di Chiara Ferragni, che ha scatenato anche lo Uova-di-Pasqua-gate, e il Fedez-gate (Stefano Feltri ha fatto i conti in tasca alla beneficenza del rapper rivelando aspetti opachi di queste operazioni), i Ferragnez sono nella bufera. E ora volano stracci anche tra la Regione Lombardia e la coppia social per eccellenza. Rievocando i tempi della pandemia, Fedez ha sottolineato in uno dei suoi video su Instagram che “abbiamo fatto una raccolta fondi di 4 milioni e abbiamo costruito una terapia intensiva da 150 posti letto in dieci giorni che ha permesso di salvare centinaia di vite. Al governo e alla Regione Lombardia sono serviti dieci milioni per costruirne una dopo mesi”. Ma è davvero così? Pare di no. Regione Lombardia ha infatti precisato che “i posti letto di terapia intensiva ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni erano 14 e non 150. All’ospedale in Fiera, grazie alle donazioni di oltre 6.000 privati, anche semplici cittadini, si è potuto realizzare un vero reparto di terapia intensiva con 157 posti letto che ha potuto ricoverare e curare 538 pazienti. Questo episodio di generosità non deve rischiare di essere svalutato da dichiarazioni imprecise e fuorvianti”. Finita qui? Macché. (Continua a leggere dopo la foto)
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La Regione è stata anche costretta a puntualizzare sui tempi: “Dal primo paziente ricoverato nella tensostruttura del San Raffaele, il 23 marzo 2020, a quello ricoverato in Fiera, il 6 aprile 2020, sono trascorsi solo 14 giorni. Meritevoli e utili sono state tutte le raccolte di donazioni, come quella da loro realizzata”. A quel punto Fedez è costretto a confermare e tornare sui suoi passi: “Preso dalla frenesia, ho sbagliato più dati. Intendevo dire che abbiamo curato più di 150 persone. Sono contento che la regione abbia salvato più vite perché non è una gara”. La credibilità die due, dopo questi episodi, è ai minimi termini. Allora Fedez ci prova con il ministero della Cultura. “Durante la pandemia i lavoratori dello spettacolo erano stati abbandonati dallo Stato. Il Mibact aveva raccolto in un anno mezzo milione di euro; io da solo, chiuso dieci giorni in casa, ne ho raccolti 3 milioni, in un anno 7”. Di nuovo: è davvero così? Arriva puntuale la smentita dal ministero: “Nel triennio pandemico sono stati erogati a favore del settore 95 milioni direttamente ai lavoratori e più di 260 alle imprese, per un totale di 355 milioni”. Ma Fedez non ci sta e si difende attaccando. Ecco cosa risponde, sempre in diretta Instagram, a queste precisazioni. (Continua a leggere dopo il video)

“Attacchi Giorgia Meloni e Regione Lombardia risponde e anche la non-giornalista (Lucarelli, ndr) che non vedeva l’ora di buttare merda su una cosa che ha salvato vite” – e precisa: “Il concetto che volevo esprimere ieri, dopo l’attacco personale del Presidente del Consiglio a mia moglie, era molto semplice: io e Chiara abbiamo dato vita a una raccolta fondi, abbiamo raccolto 4 milioni di euro. Su questo devo fare mea culpa perché, preso dalla frenesia, ho sbagliato più dati: io intendevo che abbiamo curato più di 150 persone, con un trapianto di polmoni di un ragazzino minorenne, e ho detto che l’ospedale della Fiera (quello finanziato da Regione, ndr) è costato 10 milioni, ma mi sbagliavo anche lì perché è costato 21 milioni di euro. E non è entrato in funzione in maniera tempestiva, sotto la stessa ammissione dell’ex assessore Giulio Gallera che ha detto ‘per fortuna non sono serviti’. Detto ciò io sono contento che la Regione ha emesso questi dati dicendo che hanno salvato più di 600 persone, non posso che esserne contento”. Poi spiega: “Io mi sono rifatto a degli articoli che ho letto e a delle inchieste che asserivano che erano stati curati 25 pazienti, non 600. Se fosse così io sono contento che Regione abbia salvato più vite, perché non è una gara. Quello che posso dire con assoluta certezza, perché mi sono confrontato con il professor Zangrillo, è che la nostra terapia intensiva è stata in funzione per 8 mesi consecutivi e con tutti i posti letti pieni da subito. Questo posso dire io, di quello che abbiamo fatto noi. Se qualcuno vuole verificare, andate a verificare in totale trasparenza. Se volete mettere in dubbio anche questo, mettete in dubbio anche questo”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’attacco più duro è verso quella che chiama “la non-giornalista”, riferendosi a Selvaggia Lucarelli senza nominarla mai: “A questo punto- dice Fedez- la non-giornalista oggi ha detto che io ho donato a un ospedale privato, meno male che insegni il ‘cherry picking’ nei tuoi corsi di giornalismo. Se solo tu avessi visto una mia intervista di Report e 800mila interventi che ho fatto in cui ho detto che, prima di contattare il San Raffaele, ho contattato l’ospedale Sacco ed è stata rifiutata la raccolta fondi da parte dell’ospedale pubblico. E quindi sono andato al San Raffale che, in un giorno, ha messo in piedi tutto quanto. E, oltre a questo, abbiamo donato oltre 350mila euro ad altri ospedali pubblici. Mi piacerebbe sapere tu nel frattempo che cosa hai fatto. Spoiler: un c***o di niente. E comunque, cara non-giornalista, pur di attaccare noi ti sei ridotta a difendere il duo Gallera-Fontana, complimenti!”

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