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“Neanche gli elettori del Pd…”. Per Elly Schlein arriva la mazzata finale: i dati parlano chiarissimo

Pubblicato il 27/11/2023 12:03

Inutile girarci troppo intorno: per Elly Schlein questi non sono certo mesi fortunati. Da quando è stata eletta segretaria del Pd, l’esponente dem si è trovata infatti a dover affrontare, in rapida sequenza, malumori interni, difficoltà nel risalire i sondaggi e qualche gaffe di troppo durante le apparizioni in tv. Non proprio un cocktail accattivante, come sembrano ormai aver capito anche i militanti del partito: stando a un’analisi del massmediologo Klaus Devi, riportata da Il Tempo, pare infatti che anche nelle cosiddette “Regioni rosse” abbia preso piede un bizzarro fenomeno: quando c’è Elly Schlein sul piccolo schermo, le famiglie preferiscono cambiare canale. Non proprio un attestato di stima. (Continua a leggere dopo la foto)
“Salvini masochista, Meloni lassista…”. Elly Schlein torna in tv, sbotta e finisce massacrata sui social (VIDEO)

elly schlein elettori pd

“Neanche gli elettori del Pd…”. Per Elly Schlein arriva la mazzata

Klaus Devi ha diffuso alcuni dati forniti da Omnicom Media Group, a partire dalle ultime apparizioni della segretaria dem. Come quella a Cinque minuti di Bruno Vespa, su Rai 1: “La trasmissione ha portato a casa una buona media di share con una curva stabile sopra il 21. Ma per fare un esempio, durante gli interventi di Schlein l’ascolto medio in Emilia Romagna è sceso dello 0,3 di share rispetto alla media del programma (che in quella regione raggiunge anche il 22%)”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Una dinamica simile, con numeri quasi uguali, anche in Toscana e Puglia. “Lo stesso dicasi per Porta a Porta: cali di ascolto sotto media nazionale in Campania e Toscana. A Piazzapulita è andata meglio. La7 è forte al nord e a Milano, dove Schlein è andata bene, ma non ha sfondato né in Toscana (-0,2) né in Emilia (-0,1)”. (Continua a leggere dopo la foto)

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I cali di share possono essere dettati da vari fattori, ammette Davi, controprogrammazione in prims. Si tratta di “segnali deboli”, come si dice in gergo, ma da non sottovalutare. Anche perché Elly Schlein non pare svettare nemmeno nelle trasmissioni tradizionalmente più legate alla sinistra. Come Il cavallo e la torre di Marco Damilano su Rai 3: “Nessun calo ma neanche picchi”.

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