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Draghi a caccia del suo Casalino: un esperto per rilanciare l’immagine social del premier

Mario Draghi ora cerca un suo personalissimo Rocco Casalino. O almeno, qualcosa che ci si avvicini. L’ex presidente della Bce, diventato premier tra gli osanna generali della casta politica italiana, si trova infatti alle prese con un problema non da poco: i sondaggi evidenziano come la sua strategia comunicativa non stia funzionando. Anzi. Gli italiani, col passare delle settimane, hanno iniziato a mostrare sempre meno benevolenza nei confronti di Palazzo Chigi. E così, ecco la decisione di una virata rispetto al piano iniziale, quello di rivolgersi agli italiani soltanto quando necessario, senza un’eccessiva esposizione mediatica.

Draghi a caccia del suo Casalino: un esperto per rilanciare l'immagine social del premier

Con le rilevazioni a sottolineare, implacabili, come i cittadini si stiano già stufando di Draghi, ecco allora la necessità di un cambiamento, drastico. E così è scattato il classico annuncio: AAA, esperto di comunicazione cercasi. Il premier ha aperto la caccia a un social media manager in grado di rivoluzionare per il meglio il suo modo di porsi agli occhi degli italiani, inferociti per la pessima gestione dell’emergenza economica e sanitaria. Con l’ordine di far crescere anche la pagina istituzionale del presidente del Consiglio, sulla falsariga di quanto accade per esempio negli Stati Uniti.

Draghi a caccia del suo Casalino: un esperto per rilanciare l'immagine social del premier

Draghi, insomma, sta cercando di mettere in piedi una vera e propria “squadra social” capace di cambiare la percezione che gli italiani hanno di lui. Freddo, lontano, perfettamente allineato con i diktat dell’Unione Europea. Un identikit che rischia di affossare rapidamente l’appeal del premier. Senza però esagerare. Secondo il Fatto Quotidiano, infatti, il presidente del Consiglio vorrebbe evitare di essere costantemente inghiottito dall’arena dei talk show e dalle polemiche, come capita invece ai leader di partito.

Bisognerà, però, tener d’occhio i numeri. E da vicino. Sul profilo social di Palazzo Chigi – ha aggiunto il Fatto – i numeri latitano: per fare solo un esempio, l’ultima conferenza stampa dopo la cabina di regia sulle misure anti-Covid di aprile è stata vista su Facebook da 202 mila persone. Il predecessore di Draghi, Giuseppe Conte, sulla stessa pagina istituzionale aveva sempre superato la soglia delle 300 mila. E allora, ecco la soluzione: costruirsi il proprio, personalissimo Rocco Casalino.

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