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Dopo la terza, ci tocca la quarta dose: l’annuncio di BioNTech, ecco quando dovremo farla

Una dose, due, ora tre. Con la quarta già in cantiere, anche perché quello dei vaccini è un business talmente ricco da non permettere alle case farmaceutiche alcuna perdita di tempo, pena la rinuncia a golose fette di una torta miliardiaria. Meglio, piuttosto, portarsi avanti con i lavori: mentre i governi di tutto il mondo hanno iniziato un nuovo giro di somministrazioni sulla popolazione, ecco allora che iniziano a emergere i primi dettagli su quello che succederà nei prossimi mesi.

A tracciare la rotta è stato, nelle scorse ore, il fondatore di BioNTech Ugur Sahin, che in un’intervista al tedesco Spiegel ha dichiarato: “Guardando ad Omicron, due dosi non rappresentano ancora una vaccinazione completa, dotata di una protezione sufficiente. Se la variante, come appare, si diffonderà ulteriormente, sarebbe sensato dal punto di vista scientifico offrire una terza dose già dopo tre mesi”.

Sahin non è entrato nel merito delle decisioni dei singoli Paesi sui mesi da far trascorrere prima della terza dose (“non dipende da noi”) ma ha ribadito come sarà poi necessaria anche una quarta, da somministrare a “partire dall’estate: potrebbe trattarsi a queto punto anche di un nuovo vaccino, quello adattato alla variante Omicron”.

Il dirigente dell’azienda che insieme a Pfizer produce e distribuisce uno dei vaccini più acquistati al mondo ha poi concluso: “Abbiamo discusso intensivamente delle nostre capacità produttive: prima avevamo detto che l’anno prossimo intendevamo produrre almeno 3 miliardi di dosi, nel frattempo abbiamo deciso che dovranno essere almeno 4 miliardi. E stiamo pensando all’ipotesi che potranno diventare ancora di più”.

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