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Capodanno, nella notte il decreto del governo: è Lockdown (mini), ma non si dice

Pubblicato il 24/12/2021 08:15

Il consiglio dei ministri ha approvato il “dl festività”, ovvero il decreto legge del governo che impone un lockdown mascherato. Non avendo il coraggio di dirlo apertamente, con un’abile strategia comunicativa, il governo si è nascosto dietro alle parole. Di fatto, gli italiani si ritroveranno in una condizione di semilibertà ancora peggiore rispetto all’attuale. La scusa è ancora una volta “l’impennata di contagi in vista delle feste di Natale e Capodanno” e la necessità di “arginare i nuovi casi che galoppano per colpa della variante Omicron”. In tutto il mondo, però, vengono pubblicati nuovi studi sullo sgonfiamento di questa variante, una bolla che non sta provocando né morti né ricoveri gravi, con percentuali risibili. Ma cosa prevede il nuovo decreto? (Continua a leggere dopo la foto)

Una conferenza stampa del ministro della Salute Roberto Speranza, del coordinatore del Cts Franco Locatelli e del portavoce del Cts Silvio Brusaferro ha illustrato i contenuti del testo. Come riporta Repubblica, “nel nuovo decreto, il cosiddetto Dl festività, la durata del Super Green Pass scende, a partire dal 1° febbraio 2022, da 9 a 6 mesi”. Prima 12 mesi, poi 9 e ora 6. Chi offre di più? In un periodo in cui si gioca a tombola, sparare numeri a caso va anche bene. Intanto, però, il ministero della Salute è al lavoro per anticipare la terza dose e predisporre già la quarta. Altra novità: “Tornano le mascherine obbligatorie all’aperto, ovunque, in tutta Italia, anche in zona bianca. L’obbligo sarà in vigore fino al 31 gennaio 2022. Fino alla fine dello stato di emergenza e quindi al momento fino al 31 marzo, sarà obbligatorio indossare le Ffp2 in cinema, teatri, locali per la musica dal vivo o l’intrattenimento, discoteche, stadi all’aperto e palazzetti dello sport. Inoltre in tutti questi luoghi, se al chiuso, è vietato consumare cibo e bevande. Le Ffp2 dovranno essere indossate anche a bordo dei mezzi di trasporto: dagli aerei ai treni, dai traghetti agli aliscafi, ma pure su bus, tram, pullman e metropolitane”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Dl festività prevede anche che “richiudano le discoteche, le sale da ballo e gli altri locali assimilati dove si svolgono eventi, concerti, feste aperte al pubblico fino al 31 gennaio 2022. A febbraio, quando le casse torneranno a battere, e fino al 31 marzo, per ballare ci vorrà la terza dose oppure la seconda dose più un tampone antigenico o molecolare fatto al massimo 48 ore prima della serata. La stessa regola è prevista, dopo il 31 gennaio, per entrare in un locale dove è stata organizzata una festa o un evento (ad esempio un ristorante che dopo cena ha previsto un dj set): Mega Green Pass da booster o seconda dose più test negativo. Oltre alle discoteche si spengono, da subito, anche le luci dei concerti, degli eventi, delle feste di piazza che inevitabilmente avrebbero implicato assembramenti e presenza di folla. Stop quindi al Capodanno in strada, ai fuochi d’artificio popolari e alle iniziative di massa all’aperto”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nei bar e nei ristoranti, nelle enoteche, nei pub e nei locali, sarà necessario esibire il Super Green Pass, ovvero quello che si ottiene con la vaccinazione o dopo la guarigione dal Covid, anche per consumare al banco, se questo è al chiuso. Secondo il Dl festività, fino alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022) i No Vax non potranno più sorseggiare un caffè al bancone, mangiare un tramezzino con una spremuta in piedi al chiuso o sedersi sugli sgabelli per birra e patatine davanti allo spillatore. “Il decreto allunga pure la lista dei luoghi in cui sarà richiesto il Green Pass rafforzato. Per entrare in musei e luoghi di cultura, palestre e piscine, svolgere allenamenti di sport di squadra, nei centri benessere al chiuso e nei centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), nei centri culturali, sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia), nei parchi tematici e di divertimento, in sale gioco, sale bingo e casinò non sarà più sufficiente il solo tampone. Lo stesso vale per i corsi di formazione privati, se svolti in presenza. Il decreto prevede un rafforzamento delle misure anti-contagio anche per far visita ai propri cari nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e negli hospice: potranno entrare solo le persone con Super Green Pass e tampone negativo oppure vaccinati già con la terza dose”. (Continua a leggere dopo la foto)

Sui viaggi il Dl festività stabilisce che “chi entra, per turismo, lavoro o altre ragioni, sul territorio nazionale potrà essere sottoposto a test antigenici o molecolari a campione. I controlli saranno effettuati in porti, aeroporti, stazioni e frontiere. Se il tampone dovesse dare esito positivo allora al viaggiatore si applicherà la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni. Il contagiato potrà soggiornare in un Covid hotel, in assenza di altre soluzioni. Scatterà inoltre l’immediata comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale competente per territorio in modo da garantire la sorveglianza sanitaria attiva per tutto il periodo necessario, fino a che il tampone non darà risultato negativo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Infine, il capitolo scuola. Ci sarà “un rafforzamento dello screening nella fase di rientro post festività”. Il decreto prevede, infatti, un supporto del ministero della Difesa, del personale e dei laboratori militari nell’attività di tracciamento e sequenziamento dei nuovi casi di Covid tra gli studenti. “Assente invece nel testo qualsiasi riferimento a un prolungamento delle vacanze natalizie oltre la Befana. Il tema è però finito sul tavolo del governo su proposta di alcuni presidenti di Regione che hanno avanzato l’ipotesi di tenere le scuole chiuse fino al 31 gennaio, attivando la didattica a distanza. L’idea alternativa: scuole in presenza per i più piccoli e Dad dalla seconda media in su”.

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