in

Covid, il governo aumenta i rimborsi agli ospedali per ogni ricovero: ecco il nuovo decreto

Pubblicato il 23/11/2021 10:30

Nella seduta del 4 agosto scorso, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato diversi provvedimenti, tra cui un incredibile aumento delle tariffe dei rimborsi agli ospedali pubblici per i pazienti Covid. Grazie al cosiddetto decreto DRG e Funzione Covid, adesso per ogni paziente Covid gli ospedali pubblici riceveranno un massimo di 3.713 euro al giorno a paziente per ricovero ordinario e 9.697 euro al giorno per ogni paziente che occupa il posto in terapia intensiva. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e ha fatto subito sgranare gli occhi a molti osservatori. Siccome a pensar male è peccato ma spesso ci si indovina, qualcuno ha sommessamente evidenziato che se alle aziende conviene così tanto ricoverare per Covid, sarà assai probabile un aumento dei ricoveri nelle prossime settimane, anche perché il decreto è molto vantaggioso da questo punto di vista, perché i rimborsi arriveranno “indipendentemente dal codice DRG della dimissione finale”. Ma andiamo con ordine. (Continua a leggere dopo la foto)

Il decreto è costituito dai seguenti articoli: articolo 1 – “Finalità, ambito di applicazione e durata”; articolo 2 – “Determinazione dell’incremento tariffario massimo di riferimento per le prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti a pazienti affetti da COVID-19”; articolo 3 – “Definizione delle funzioni assistenziali correlate all’emergenza Covid-19”; articolo 4 – “Criteri generali per la determinazione della remunerazione massima della funzione relativa ai costi di attesa dei posti letto di ricovero ospedaliero per acuti per pazienti affetti da COVID-19”; articolo 5 – “Criteri generali per la determinazione della remunerazione massima della funzione relativa ai costi di attesa dei reparti di pronto soccorso dedicati alla gestione dei casi accertati COVID-19 e dei casi sospetti COVID-19”; articolo 6 – “Attività di controllo”; articolo 7 – “Disposizioni transitorie e finali”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il punto 2 dell’articolo 2 è quello che suscita più attenzioni, perché è qui che troviamo scritto, come consultabile in Gazzetta Ufficiale: “L’incremento tariffario massimo, per ciascun episodio di ricovero con durata di degenza maggiore di un giorno, è pari a 3.713 euro se il ricovero è avvenuto esclusivamente in area medica e a 9.697 euro se il ricovero è’ transitato in terapia intensiva. In caso di dimissione del paziente per trasferimento tra strutture di ricovero e cura, l’incremento tariffario è ripartito tra le strutture in proporzione alla durata della degenza in ciascuna”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il punto 1, invece, recita: “Le prestazioni di ricovero per acuti a pazienti affetti da COVID-19, indipendentemente dal codice DRG della dimissione finale, sono remunerate maggiorando l’ordinaria remunerazione di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2012 con l’incremento tariffario di cui al comma 2 del presente articolo”.

Ti potrebbe interessare anche: Celentano spara a zero su conduttori e talk show: “Bestie con gli artigli, spargono odio”

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

I bambini contagiano gli adulti? Ecco lo studio internazionale che fa chiarezza

Super Green pass, mascherine obbligatorie, terza dose: la stretta del governo per il Natale