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“Contraria al Green pass, lascio la Lega”: la scelta dell’europarlamentare Donato

Un passo indietro perché la Lega non è più il partito in cui si riconosce, a maggior ragione dopo le altalenanti prese di posizione del segretario Matteo Salvini. Quello, per intenderci, che prometteva agli italiani la linea dura sul Green pass, salvo poi chinare il capo e assecondare Mario Draghi. E così l’europarlamentare Francesca Donato ha deciso di fare un passo indietro, spiegando che le sue posizioni, più critiche verso l’esecutivo, “pur condivise da larga parte della base sono diventate minoritarie”.

"Contraria al Green pass, lascio la Lega": la scelta dell'europarlamentare Donato

Intervistata da Repubblica, Donato ha ufficializzato il suo addio al partito: “Oggi prevale la posizione dei ministri, con Giorgetti, e dei governatori. Io non mi trovo più a mio agio e tolgo tutti dall’imbarazzo”. Aggiungendo poi, sul Green pass: “Io credo nella libertà individuale e nel principio di autodeterminazione delle scelte sulla salute. Principi inderogabili che questo governo sta violando. Non posso più stare in un partito che sostiene l’esecutivo Draghi”.

E il rapporto con Salvini? “Il segretario rappresenta un partito con diverse anime, ma c’è una prevalenza della linea dei presidenti di Regione e dei ministi, capeggiati da Giorgetti, a favore delle scelte del governo Draghi. Salvini ha cercato di dare forza a quanti, come me, giudicano le decisioni sul Green pass sproporzionate e inadeguate. Ha dovuto mediare, ma a un certo punto si è fermato. È finito in minoranza, almeno all’interno della segreteria del partito”.

Lasciata la Lega, Donato ha parlato del suo percorso politico nel futuro prossimo: “Resto nel gruppo Identità e Democrazia, ho contatti con altre delegazioni straniere contrarie al Green pass. Intendo restare indipendente finché c’è l’emergenza Covid, poi vedremo”.

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