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Nuova stretta al Reddito di cittadinanza: chi rischia di perdere il sussidio. Ecco la novità

Pubblicato il 02/07/2022 10:30 - Aggiornato il 03/08/2022 13:54

Altra brutta notizia per il Movimento 5 Stelle. Il partito è in frantumi dopo la scissione di Luigi Di Maio e le litigate tra Conte e Grillo. E ora deve subire una nuova batosta. È infatti passato l’emendamento sulla stretta al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia pentastellato. Come spiega Libero, “con l’emendamento anche il ‘No’ a un’offerta congrua a chiamata diretta da un datore di lavoro privato rientra nel calcolo dei rifiuti che possono costare la perdita del beneficio. Il via libera è arrivato dalle commissioni della Camera con il voto contrario del Movimento”. A questo punto chi rischia di perdere l’assegno? (Continua a leggere dopo la foto)

“Le offerte congrue possono essere proposte ‘direttamente dai datori di lavoro privati’ ai beneficiari che firmano il Patto per il lavoro, quello in cui è previsto l’obbligo di accettarne almeno una di tre. Il datore di lavoro privato comunica quindi il rifiuto al centro per l’impiego ai fini della decadenza”. Di fatto viene così messo un freno al meccanismo del Reddito di cittadinanza, concepito come una misura teoricamente corretta ma che è stata attuata dal Movimento 5 Stelle nel modo peggiore possibile, dissanguando ancora di più le già precarie casse dello stato e dando una batosta al mercato del lavoro. (Continua a leggere dopo la foto)

Con questo emendamento i datori di lavoro privati potranno formulare offerte direttamente ai percettori che, in caso di rifiuto, vedranno decadere il loro sussidio. Sembra che questo sia solo un primo passo, ne seguiranno altri fino a un definitivo smantellamento del Reddito così come partorito dai 5Stelle. (Continua a leggere dopo la foto)

Le distorsioni del provvedimento sono molte, e vanno di certo correte, soprattutto perché, al contrario di quello che avevano detto, non ha creato occupazione, ma ha fin qui solo bruciato molte risorse. I percettori del reddito dovranno quindi ora stare attenti alle nuove offerte di lavoro calcolando bene il rischio.

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