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Bye-bye Moratti, un altro pezzo d’Italia agli stranieri: le cifre e il retroscena dell’accordo

Pubblicato il 12/02/2024 12:53 - Aggiornato il 12/02/2024 12:54

Finisce un’altra era. La famiglia Moratti, nota ai più per la storica presidenza dell’Inter, esce da Saras e cede al colosso svizzero-olandese Vitol il suo 35%. “Dopo 62 anni dalla sua fondazione avvenuta ad opera di mio padre, con i miei nipoti Angelo e Gabriele ed i miei figli Angelomario e Giovanni, ho ritenuto che la miglior garanzia per il futuro successo della raffineria di Sarroch fosse l’aggregazione con un primario operatore industriale del settore energetico globale, quale è Vitol”, ha dichiarato Massimo Moratti, presidente e ad di Saras aggiungendo che “questa operazione sarà positiva per tutti gli azionisti, per le maestranze, per i clienti e tutti gli altri stakeholder”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Secondo Russell Hardy, ad di Vitol, l’obiettivo era «investire in una forte società italiana nel settore dell’energia, gestita da un management locale autonomo e supportata dall’esperienza e dall’accesso al mercato di Vitol». L’integrazione, ha concluso, «rafforzerà la sicurezza energetica europea e migliorerà l’approvvigionamento di un impianto chiave nel settore energetico». Al completamento dell’operazione, infatti, Vitol disporrà di oltre 800 mila barili/giorno di capacità di raffinazione in sette raffinerie, 4 Gigawatt di produzione di energia termica e oltre 1,4 Gigawatt di generazione di energia rinnovabile. Il gruppo svizzero-olandese si colloca tra i principali trader mondiali di commodity e nel 2022 ha realizzato 505 miliardi di fatturato. (Continua a leggere dopo la foto)

Quali sono le cifre dell’accordo? Come riporta Il Giornale, il prezzo unitario pattuito è di 1,75 euro per una valutazione della società di 1,68 miliardi di euro che porterebbe nelle casseforti della storica famiglia milanese circa 588 milioni di euro. Il corrispettivo è inferiore del 2,78% alla chiusura di Borsa di venerdì (1,8 euro), ma incorpora un premio del 10% su martedì scorso, giorno precedente la diffusione di indiscrezioni circa l’interesse del colosso olandese da parte dell’agenzia Bloomberg. Il completamento dell’Operazione è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, in primis quelle dell’Unione europea sulle sovvenzioni estere e quelle in materia di concorrenza (Antitrust) e della normativa sul golden power.

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