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Barbero non molla e torna all’attacco: “Super Green pass preoccupa. Perché è rischioso”

Non lascia, raddoppia. Il professor Alessandro Barbero, storico stimatissimo e seguitissimo in tv e sui social (soprattutto tra i giovani per il suo modo accattivate e innovativo di raccontare la storia) torna alla carica dopo l’atto di forza del governo Draghi che estende l’obbligatorietà del Green pass a tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre. La sua firma sull’appello degli insegnanti contro il Green pass ha fatto scalpore, attirandogli contro tra le critiche più feroci, ma Alessandro Barbero non sembra preoccuparsene e, anzi, continua la sua battaglia, rilasciando altre dichiarazioni al vetriolo che fanno sobbalzare sulla sedia gli allineati. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel giorno in cui il Consiglio dei Ministri estende l’obbligo del certificato di lavoro a tutti i luoghi di lavoro, Barbero rincara la dose in un’intervista all’Huffington Post: “Da sinistra l’idea di affidare alle aziende un compito di controllo sui loro lavoratori è una cosa rischiosa – sostiene – che va contro quello che la sinistra tradizionalmente ha cercato di evitare, cioè che gli imprenditori avessero troppo potere su quello che fanno i loro lavoratori. A me personalmente questo preoccupa, non è quello che avrei voluto”. (Continua a leggere dopo la foto)

Le bacchettate del rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, il suo rettore, quelle di Massimo Gramellini sul Corriere della Sera e dell’amico costituzionalista Gustavo Zagrebelsky non hanno fatto cambiare idea al professore di Storia Medievale. “Io ho alcune idee piene di dubbi che sono maturate con fatica – taglia corto in occasione di un confronto a Torino con il candidato sindaco della Coalizione delle Sinistre Angelo D’Orsi -. Il poco che ho percepito delle obiezioni che mi sono state sollevate non mi sembravano tali da farmele cambiare”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il punto, per Barbero, è che “si stanno facendo cose che è legittimo che la sinistra consideri con qualche preoccupazione e su cui dovrebbe chiedere chiarimenti. Siamo in un’epoca in cui ci preoccupiamo un po’ all’idea che i governi possano esigere una fedeltà da parte dei cittadini senza assumersi a loro volta fino in fondo le loro responsabilità”, conclude Barbero.

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