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Carta di credito o multa! In arrivo un nuovo colpo al danaro contante

Il ciclone del governo Draghi continua ad abbattersi sui commercianti che a stento cercando di riprendersi dopo il disastro pandemico reso ancora più devastante dalle politiche adottate da Conte prima e dal “governo dei migliori” poi. Come se non fossero bastati lockdown, distanziamenti, aperture e chiusure decise dalla sera alla mattina, costi per adeguamenti, mancati ristori, etc., etc., ora arriva un’altra novità. Le multe per chi non accetta pagamenti di qualsiasi importo con bancomat o carte di credito. (Continua a leggere dopo la foto)

È quanto prevede infatti un emendamento al decreto legge Recovery all’esame della Commissione Bilancio della Camera, riformulato dai relatori in base alle proposte di Stefano Fassina (Leu) e Rebecca Frassini (Lega), che – come riporta Il Fatto Quotidiano – punta a introdurre una sanzione di minimo 30 euro – aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento – per tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, e che non accetteranno i pagamenti elettronici. (Continua a leggere dopo la foto)

Lega e Leu, i due opposti che si attraggono per uno strano principio chimico della poltrona, mettono a punto l’ennesima mazzata a un comparto che davvero non sa più dove mettersi le mani. Ci si chiede: lorsignori in parlamento, non hanno forse cose più urgenti a cui pensare? Tra cui a come far riprendere il Paese, aiutare proprio i commercianti e rimettere in moto l’economia? No. Le due facce della stessa medaglia partoriscono questa roba qua. (Continua a leggere dopo la foto)

La stessa norma era stata inserita infatti nel decreto fiscale collegato alla manovra del 2020 ma era stata stralciata nel corso dell’iter parlamentare del provvedimento. L’emendamento specifica che l’obbligo di accettazione di carte di credito e bancomat è assolto con riferimento ad almeno una tipologia di carta di debito e ad almeno una tipologia di carta di credito, identificate dal marchio del circuito di appartenenza.

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