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“Responsabilità Usa nell’attentato” la gravissima accusa della Russia che fa tremare il mondo

Pubblicato il 04/05/2023 13:19 - Aggiornato il 08/06/2023 11:55

Continua a far discutere l’attentato denunciato dal Cremlino, anche e soprattutto per una eventuale risposta di Mosca. Nelle ultime ore, infatti, dalla dalla Russia è arrivata un’accusa pesante contro gli Stati Uniti, accusati di essere dietro l’assalto al palazzo di Putin. “Ci sono gli Usa dietro all’attacco compiuto sul Cremlino con due droni inviati dall’Ucraina” ha infatti affermato il portavoce dello zar Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti. “Le attività terroristiche – ha poi aggiunto – e di sabotaggio delle forze armate ucraine in Russia stanno raggiungendo un livello senza precedenti”. (Continua a leggere dopo la foto)
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A cercare di mettere un freno alla rabbia di Mosca è stato invece l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, che ha spiegato: “Ho ascoltato il presidente Zelensky che ha affermato molto chiaramente che gli ucraini non sono coinvolti negli attacchi e stanno difendendo il paese, ma stanno combattendo sul loro territorio, che non stanno attaccando la Russia. Così stato detto da Zelensky e questo è quello che ho da dire. Chiediamo alla Russia di non utilizzare questi presunti attacchi come scusa per continuare l’escalation della guerra”. (Continua a leggere dopo la foto)

Giò nelle prime ore dalla diffusione della notizia dell’attentato, Kiev aveva subito smentito la notizia secondo cui l’attacco sarebbe partito dalle forze ucraine. Per Mikhailo Podolyak, consigliere di Zelensky, si tratta di “una messinscena assoluta”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il Cremlino – ha scritto su Twitter – un drone, due persone sui gradini della cupola del Palazzo del Senato, una pausa di 12 ore prima della pubblicazione della notizia, i video simultanei da diverse angolazioni. Una messinscena assoluta”. E ancora: “Cosa non è una messinscena, invece, e necessita di una vera reazione sono l’assassinio di massa deliberato da parte della Russia di 23 civili a Kherson quello stesso giorno e il posizionamento di grandi volumi di esplosivo in una delle sale turbine della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Decidete le vostre priorità”.

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