Gli Hezbollah libanesi hanno attaccato simultaneamente 19 postazioni israeliane lungo il confine, provocando la risposta da parte di Israele. Un’operazione militare che è andata in scena poche ore prima del discorso del leader del gruppo, Hassan Nasrallah. Il gruppo armato sostenuto dall’Iran ha dichiarato di aver preso di mira le posizioni militari lungo il confine simultaneamente alle 15:30 di giovedì 2 novembre con “missili guidati, bombardamenti di artiglieria” e altre armi. A riportare la notizia dell’offensiva è stata Al Jazeera. (Continua a leggere dopo la foto)
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Stando a quanto riportato dall’emittente, “l’esercito israeliano ha affermato di aver effettuato un “ampio assalto” contro il gruppo, nel corso del quale “aerei da guerra ed elicotteri” avrebbero colpito obiettivi di Hezbollah “in risposta al fuoco proveniente dal territorio libanese, insieme ad attacchi con artiglieria e fuoco di carri armati”. (Continua a leggere dopo la foto)
Un’altra raffica di razzi avrebbe ferito due persone nella città israeliana di Kiryat Shmona, vicino al confine libanese, stando a quanto riportato dal servizio medico di emergenza israeliano Magen David Adom. La sezione libanese del braccio armato di Hamas ha detto di aver lanciato una dozzina di razzi sulla città “in risposta ai massacri dell’occupazione contro il nostro popolo a Gaza”. (Continua a leggere dopo la foto)
Il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah , parlerà a breve per la prima volta dallo scoppio della guerra. Molte persone in Libano attendono con ansia il discorso, al termine di settimane segnate dalla paura che il conflitto possa estendersi e assumere proporzioni catastrofiche. Il timore è che le parole di Hassan Nasrallah possa dare il via a nuove escalation.
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