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“Calcio sotto choc!” Arrestato per razzismo l’allenatore del Psg. Ecco la frase che lo condanna al carcere

Pubblicato il 01/07/2023 11:28 - Aggiornato il 01/07/2023 11:29

Il mondo del calcio francese è sotto choc per quanto accaduto in queste ore a Parigi. L’allenatore della squadra più importante della capitale, Christophe Galtier del Paris Saint-Germain, è infatti finito in manette con l’accusa di “discriminazione basata su una presunta razza o affiliazione religiosa”. Oltre al mister è stato arrestato anche il figlio John Valovic-Galtier. Il motivo di questo durissimo provvedimento? Un’inchiesta nata dopo una particolare frase pronunciata al termine di una partita di campionato. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Non dovremmo avere così tanti giocatori di colore e musulmani in squadra. Il Nizza è una squadra di neri” aveva detto in quell’occasione Galtier. A partire da quell’episodio, come riportato da Libero Quotidiano, diversi tesserati del Nizza, tra giocatori e dirigenti, sono stati sentiti dagli inquirenti nei mesi scorsi, compreso il presidente Jean-Pierre Rivere. (Continua a leggere dopo la foto)

I fatti di cui è accusato risalgono a quando Galtier sedeva sulla panchina del Nizza nella stagione 2021-22 ed era stato accusato con una email, resa pubblica da Rmc Sport, scritta dal direttore generale del club, Julien Fournier, indirizzata alla dirigenza del Nizza. “Galtier è venuto nel mio ufficio e mi ha detto che dovevo tenere conto della realtà della città – aveva scritto in quell’occasione il dg – Mi ha detto che non avremmo dovuto avere tanti giocatori di colore e musulmani in squadra. Mi ha detto che era andato al ristorante e che tanti gli avevano fatto notare che il Nizza è una squadra di neri”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il Nizza all’epoca aveva aperto un’indagine interna. Lo scorso anno Fournier aveva detto, parlando del passaggio di Galtier al Paris Saint-Germain: “Se spiego i veri motivi per i quali ci siamo picchiati, perché questa è la vera parola, Galtier non tornerà mai più in uno spogliatoio né in Francia né in Europa”.

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