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“Armi all’Ucraina, ecco chi ha inviato più soldi”. La classifica degli Stati più generosi (Italia inclusa)

Pubblicato il 17/08/2023 12:57 - Aggiornato il 17/08/2023 17:58

Mentre il leader ucraino Volodymyr Zelensky è in tour alla ricerca di nuovi rifornimenti militari nelle capitali europee, dunque in quell’Europa che secondo la vulgata ci ha garantito “settant’anni di pace”, finalmente è stato quantificato quanto i Paesi europei hanno speso per rifornire di armi l’Ucraina e divenendo, nei fatti, cobelligeranti. La mostruosa cifra di 13 miliardi di euro è stata fornita da una fonte certa: l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Josep Borrell ha risposto a una interrogazione del Parlamento europeo. “Il sostegno militare dell’Ue all’Ucraina – ha dichiarato – comprende 3,6 miliardi di euro attraverso l’Epf oltre all’assistenza bilaterale degli Stati membri, per un totale di almeno 13 miliardi”. L’Epf, in particolare, è lo Strumento europeo per la pace, istituito nel 2021, che praticamente contraddice il suo stesso nome: la pace, almeno così la pensa chi scrive, non si raggiunge con le armi ma attraverso dei negoziati diplomatici (l’ultimo dei quali, promosso addirittura dal papa, è stato rispedito al mittente dallo stesso Zelensky). Siamo seduti su una polveriera. E con la miccia accesa. E tutto ciò si ritorce contro gli stessi Paesi europei, come sostiene anche Francesco Borgonovo su La Verità: il Vecchio Continente non ha pagato in termini di vittime sul campo, “ma lo ha fatto eccome dal punto di vista economico”. Tornando alla cifra dei 13 miliardi, sono tantissimi ma sono destinati ad aumentare entro la fine dell’anno sino ai 20 miliardi, per le iniziative bilaterali dei vari Paesi membri. Senza contare gli aiuti umanitari e il rifornimento di mezzi, munizioni e armi: due capitoli diversi, due voci di spesa a parte. E l’Italia da sola quanto ha speso? (Continua a leggere dopo la foto)
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armi ucraina 13 miliardi

C’è la fila per aiutare Zelensky in una lotta impari contro un colosso nucleare. Solo la Germania, attraverso il ministro della Difesa, Boris Pistorius, ha appena promesso, a margine della visita del presidente ucraino, “Tutto l’aiuto possibile, per tutto il tempo necessario, per tutto il tempo che ci vorrà”. Tradotto in soldoni (termine quantomai appropriato) significa forniture per ben 2,7 miliardi di euro, tra carri armati e sistemi di difesa aerea. Ma è anche lo stesso Borrell, che deve avere male interpretato il proprio ruolo, che ha dichiarato sabato che “nella zona di Bakhmut l’Ucraina ha bisogno di mille munizioni di artiglieria al giorno”. Come se ciò non bastasse, la prossima seduta plenaria del Parlamento europeo del 31 maggio voterà con procedura d’urgenza il provvedimento che dovrebbe dare il via alla produzione di un milione di munizioni l’anno sul territorio europeo, soprattutto proiettili per cannoni e obici. Verranno stanziati ben 500 milioni dal bilancio comunitario. Inoltre, Affaritaliani sottolinea come vi sia, osservando i bandi europei, un profluvio di risorse disponibili, proposte anche a fondo perduto, per la produzione di armi e tecnologia militare: solo il bando denominato Invito ad avviare azioni di sviluppo del FES attuate mediante sovvenzioni a costi effettivi, finanziato dal Fondo europeo di Difesa per Azioni di sviluppo, con scadenza al 22 novembre 2023, prevede un budget di 714,5 milioni di euro destinati al settore. Quasi 800 milioni di euro: una economia di guerra. L’Italia invece quanto ha speso finora? (Continua a leggere dopo la foto)
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armi ucraina 13 miliardi

Quanto ha speso l’Italia per le armi all’Ucraina

E l’Italia? Le cifre le fornisce Truenumbers: “Considerando solo l’impegno bilaterale, siamo ottavi nella classifica dei maggiori sostenitori della difesa dell’Ucraina dato che abbiamo consegnato (o promesso) armamenti per un valore di 660 milioni”. Più di noi hanno fatto solo Canada e Paesi Bassi, con 1,29 miliardi e 860 milioni. Si tratta dei dati del Kiel Institute For the World economy, IFW, che da un anno raccoglie i numeri dell’assistenza a Kiev in ogni campo. Dato significativo, la Francia ha stanziato esattamente quanto noi. A essere targati Italia sarebbero in realtà 1,05 miliardi di aiuti militari (660 milioni bilaterali più 390 come contributo ai finanziamenti Ue).

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