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“Legata per 48 ore, poi…”. Malasanità, il racconto choc di una figlia che perso la madre: “Cosa è successo lì”

Pubblicato il 13/04/2023 10:26
Angela Lanfranca madre

“Il suo cuore ha cessato di battere dopo un presunto edema polmonare non controllato. Intanto le sue braccia erano tumefatte e insanguinate perché ha provato a liberarsi con tutte le sue forze”. Inizia così il racconto choc di Angela Lanfranca a PalermoToday. Sta parlando di sua madre, una donna di 75 anni, malata oncologica ma non in fase terminale, che ha vissuto un’odissea che l’ha portata alla morte. Legata alle sponde della barella del pronto soccorso con delle garze ai polsi perché urlava e si dimenava dal dolore. È successo a Palermo, nella shock room di Villa Sofia Cervello. Dopo neppure 48 ore è stata rispedita a casa, dove è morta poco dopo. Ma ci sono altri dettagli da brividi. (Continua a leggere dopo la foto)
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La madre di Angela Lanfranca è deceduta lo scorso 27 marzo. Raggiuse il pronto soccorso con il 118. Racconta oggi la figlia a Palermo Today: “Era allettata per via di una tromboembolia. Aveva un tumore, ma tenuto a bada dalle terapie. Abbiamo così attivato l’assistenza domiciliare con l’associazione Samo. Faceva addirittura fisioterapia, proprio perché non era terminale. Nel fine settimana però, quando ha avuto questo peggioramento, il servizio non è attivo. Siamo quindi andati in ospedale. Tutto potevamo immaginare tranne che venisse trattata così”. Dopo il triage, la donna viene lasciata in una barella. (Continua a leggere dopo la foto)
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Racconta ancora la figlia Angela Lanfranca: “Mia madre starà lì da sola per due giorni, urlando come una disperata. Urla disumane. Era legata alle sbarre del letto. Aveva la bocca e la lingua nera. Addosso era piena di feci e urine. Nessuno le ha dato da bere, nessuno l’ha pulita. Quando mi ha visto mi ha gridato ‘Aiutami, aiutami ti prego’. Aveva le braccia scarnificate, perché strattonava i polsi dalla barella. Si strappava i capelli, era in condizioni pietose. […] Era troppo tardi, era ormai in agonia. Non mi hanno permesso di assisterla. Mi hanno invitata a uscire dalla shock room. Da quel momento nessuna notizia“. (Continua a leggere dopo la foto)
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Angela Lanfranca madre

Angela Lanfranca: “Trattamento inumano”

Come finisce questa storia? In tragedia. Conclude Angela Lanfranca: “Mia madre stava male, si è persino tirata via il catetere. Voleva andare via. Ho chiesto perché l’avessero legata. Mi hanno risposto ‘Perché è fuori di sé e si fa del male'”. Poi i medici hanno detto che non c’era più nulla da fare, la famiglia l’ha portata a casa ed è morta qualche ora dopo. “L’hanno abbandonata. È affogata nei suoi stessi liquidi. È ingiusto trattare così gli esseri umani. Mia madre ha sofferto atrocemente ed è stata maltrattata come nessuno merita. Tutto questo è inumano. Incompatibile con la vita”. La famiglia ha deciso di non denunciare l’ospedale, ma di rendere pubblica questa storia raccontandola.

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