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Altro che sanzioni alla Russia. Ecco quanto ha guadagnato Putin grazie alla guerra

Pubblicato il 26/07/2022 18:49

Sono passati 5 mesi dallo scoppio della guerra in Ucraina. Poco dopo l’invasione della Russia, molti Paesi hanno subito deciso di riunirsi per decretare in che modo avrebbero dovuto bacchettare le manine di Putin, sanzionando la sua Madrepatria con l’obbiettivo di metterlo in ginocchio. Peccato che Vladimir Putin non sia uno sprovveduto, al contrario della maggior parte degli esponenti politici presenti in Ue e non solo – Von der Leyen e Biden compresi – e che le sanzioni abbiano causato delle conseguenze diametralmente opposte rispetto a quanto prospettato.
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Sanzioni inefficaci e controproducenti

Come saggiamente scrive RomaIT, Putin ha ottenuto incassi record dalla vendita del gas e del petrolio. E questo non “malgrado”, bensì “grazie” alle misure punitive comminate dall’Occidente sotto dettatura degli Usa. Un fatto che sembra paradossale, ma che in realtà era prevedibilissimo: bastava conoscere anche solo in maniera rudimentale le leggi del mercato. E’ stata un’intuizione di pochi appartenenti al mondo della politica il capire che che le sanzioni euro-americane contro il Cremlino sarebbero risultate, come minimo, inefficaci, se non addirittura controproducenti. Uno di essi è certamente stato Gianluigi Paragone. Il leader di Italexit, infatti, sin dall’inizio della discussione politica sulle sanzioni, si è posto in netto contrasto con i diktat europei, prevedendo le condizioni in cui, purtroppo, versa oggi l’Italia.
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Le cifre record degli incassi russi

Come dicevamo, le cose sono andate molto diversamente da quanto prospettato. Non solo, infatti, l’economia di Mosca non è affatto in ginocchio, ma gli introiti derivanti dall’energia hanno addirittura marchiato un nuovo record, passando dai 2,5 trilioni di rubli del 2021 ai 4,77 trilioni dell’anno in corso (oltre 68 miliardi di euro), come confermato dal Carnegie Endowment for International Peace. Dunque in soli quattro mesi, Mosca ha incassato una cifra corrispondente a metà della previsione di introiti per tutto il 2022 (pari a 9,5 trilioni). Non proprio un successone per la politica nazionale ed europea.

I motivi del fallimento delle sanzioni

Ma come mai le sanzioni hanno ottenuto l’effetto contrario? E’ presto detto. I tentativi di isolare finanziariamente Putin hanno scatenato una serie di contromosse, come il fatto di dover pagare il gas in rubli e quello di far impennare i costi dell’energia, quintuplicando il prezzo del gas, a causa dei tagli imposti da Mosca. Se un bene molto richiesto scarseggia, il presso schizza alle stelle. Lo insegnano alle scuole elementari, o forse alle medie. Eppure i big della politica internazionale non lo hanno minimamente considerato, facendosi mettere nel sacco dallo Zar.

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