Vai al contenuto

“Vendico i nostri morti”. Entra in chiesa ed ecco cosa fa l’islamico ai crocifissi: il VIDEO

Pubblicato il 10/11/2023 17:54 - Aggiornato il 10/11/2023 17:57
Alessandria marocchino sfonda crocifissi

Mentre il Pd fa la morale a Edi Rama per essere venuto in soccorso dell’Italia nella gestione dell’immigrazione di massa (e dopo aver ricevuto un bel liscio e busso dallo stesso), da Alessandria arriva un video choc di un marocchino che sfonda i crocifissi in una chiesa della cittadina piemontese. Tutto è bene quel che finisce bene e questo soggetto incivile è stato espulso dal prefetto di Alessandria per motivi di “pericolosità sociale”. A darne notizia è stato il ministero dell’Interno che ha ricordato che nei giorni scorsi il giovane era stato denunciato per i reati di offesa a una confessione religiosa, per aver danneggiato tre crocifissi, e per resistenza a pubblico ufficiale. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Qui crolla l’Europa!” L’Austria segue l’esempio della Gran Bretagna e scoppia la crisi. Cosa sta succedendo

Alessandria marocchino sfonda crocifissi

Nel corso dell’identificazione in questura dopo aver sfondato i crocifissi, il marocchino aveva minacciato gli operatori di polizia e la popolazione cristiana affermando di voler vendicare le morti nel conflitto israelo-palestinese. Un soggetto, dunque, molto pericoloso e che con il suo gesto di danneggiamento dei crocefissi ha offeso una comunità intera. Determinanti per l’esito delle indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza. “Il primo raid risale a metà ottobre quando, nella chiesa di Santo Stefano, che sorge nell’omonima piazzetta, il parroco Domenico Dell’Omo aveva trovato il crocifisso più grande della chiesa distrutto: prima era stato buttato a terra davanti all’altare e poi spezzato con un calcio”, come riporta Il Secolo XIX. (Continua a leggere dopo il video)
>>> “Così non sopravvivrà”. Draghi, clamoroso attacco all’Europa. L’intervista al FT (VIDEO)

Sabato 28 ottobre, il marocchino ha colpito ancora e ha compiuto un secondo raid alla chiesa di San Giovannino in corso Roma. “Stesse modalità: l’uomo ha messo il crocifisso a terra davanti gli scalini dell’altare e poi lo ha spezzato in due. In questo caso si è poi diretto verso un altro simbolo religioso, vicino alla porta d’ingresso: lo ha buttato a terra e lo ha distrutto”. La visione dei filmati ripresi dalle telecamere che avevano ripreso tutto, ha permesso alla polizia di identificare il soggetto. Si tratta di Enhamel El Mehdi e nella sua abitazione sono stati trovati anche tre coltelli.

Ti potrebbe interessare anche: Vaccini Covid, prima causa milionaria. 80 danneggiati trascinano in tribunale Big Pharma: dove e quanto chiedono