in

Resta il Green pass per andare a lavorare. Il governo Draghi-Salvini non cambia idea

Pubblicato il 18/03/2022 08:09

Gli annunci sono una cosa, i fatti un’altra. Ed è bene che i cittadini sappiano la verità. Dietro i grandi titoli del sistema mediatico asservito e dietro i super proclami del governo, Lega inclusa, si nasconde un’altra verità. Se vogliono farci credere che stanno togliendo ogni tipo di misura restrittiva, si sbagliano di grosso. Basta andare a leggere il nuovo decreto Covid di marzo per capire che resta il Green pass per andare a lavorare. Il governo Draghi-Salvini, dunque, non cambia idea. Dal 1° aprile anche gli over 50 potranno tornare al lavoro senza rispettare l’obbligo di vaccinarsi previsto fino al 15 giugno. E va bene, ma dovranno comunque avere un tampone negativo antigenico (valido 48 ore) oppure molecolare (valido 72 ore). (Continua a leggere dopo la foto)

Si ritorna quindi all’altro sistema, quello per cui chi non è vaccinato (e in questo momento l’inutilità del vaccino da un punto di vista di blocco del contagio è acclarata, dato che la gran parte degli italiani sono positivi e vaccinati) deve comunque esibire un tampone e pagare ogni 48 ore per farlo. Altrimenti non può rientrare al lavoro. La discriminazione è ancora in corso, ed è feroce, esattamente come nella prima ora. Inoltre, resta ancora vivo quel sistema fallato (per fortuna) della sanzione da 100 euro. Scrivono i giornaloni, come se fosse una concessione che lorsignori fanno, ma almeno non rischiano più la sospensione dal lavoro! (Continua a leggere dopo la foto)

Altra nota importante: fino al 31 dicembre rimane l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e per chi lavora nelle Rsa. Chi non lo rispetta è sospeso da funzioni e stipendio. La possibilità di effettuare lo smart working senza accordo Individuale rimane fino al 30 giugno 2022. Il Super Green Pass resterà fino al 30 aprile nei servizi di ristorazione al chiuso – all’aperto sarà superato invece dal 1° aprile – centri benessere, piscine, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. (Continua a leggere dopo la foto)

Non sarà più richiesto, invece, il Green pass base per il trasporto pubblico locale, mentre sarà necessario ancora fino al 30 aprile solo per i trasporti a lunga percorrenza, oltre che per le mense, i concorsi pubblici, i corsi di formazione e la partecipazione a eventi pubblici che si svolgono all’aperto. L’obbligo di mascherine al chiuso viene prolungato fino al 30 aprile, con la conferma dell’utilizzo di Ffp2 in alcuni luoghi “maggiormente a rischio”.

Ti potrebbe interessare anche: Madre e figlio (malato) senza il “Superpass” rifiutati in albergo, ci pensa il cuore di Italexit

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

“Salviamo i taxi dalle Big Tech”. Italexit in Parlamento a difesa dei lavoratori italiani

Pasqua con il Green pass nei ristoranti e treni. A quanto ammonta il danno per i ristoratori