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Pfizer licenzia 130 lavoratori dello stabilimento di Catania: la lista su Whatsapp

Pubblicato il 09/02/2022 08:37

Il vaccino anti Covid, l’affare più redditizio della storia. Pfizer che sbaraglia il mercato e la concorrenza e accumula miliardi su miliardi. Il governo italiano che si piega ai suoi voleri. E ora? E ora come ricompensa il licenziamento via Whatsapp di 130 lavoratori italiani dallo stabilimento di Catania. Sembra incredibile ma è la pura verità. Racconta Il Fatto: “Dal 3 febbraio più di 650 dipendenti dello stabilimento catanese di Pfizer sono rimasti in attesa di sapere chi esattamente avrebbe colpito la scure dei licenziamenti annunciati dalla multinazionale americana. Soltanto nel pomeriggio del 7 febbraio, dopo un weekend di ansia, è stato trasmesso dall’azienda l’elenco dei 130 esuberi”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ho letto il mio nome nella lista che è girata nelle chat e non riuscivo a crederci: nessuno mi aveva avvertita in questi giorni, anzi, mi era stato detto che non mi avrebbe riguardato. L’ho saputo con un messaggio Whatsapp”, racconta al Fatto Elisa Tomasello, che lavora nella Pfizer di Catania da 5 anni e mezzo. “Vivevo a Milano, lavoravo lì. Poi ho visto l’opportunità di tornare a casa a Catania e l’ho afferrata. Prima ho avuto contrattini, poi mi hanno assunta a tempo indeterminato. Sono in un reparto di grande responsabilità, quello che si occupa del rinnovo della licenza dei farmaci, delle gare di appalto. In questi anni ho progettato una vita qui e ho rinunciato alle offerte di altre multinazionali perché ero sicura del mio lavoro qui dentro, in una grande azienda che ha prodotto il vaccino anti- Covid, ricevendo molte commesse pubbliche”. (Continua a leggere dopo la foto)

E invece il gruppo ha deciso di tagliare: saranno 130 persone a vedere stralciato il contratto a tempo indeterminato, mentre per 50 interinali il contratto non verrà rinnovato a febbraio e per altri 60 da qui ad agosto. “L’allarme è dunque non solo per i licenziamenti ma anche per una totale dismissione del sito catanese, che si è visto dimezzare gli investimenti passando da 27 milioni circa l’anno a 13”. “Fanno sempre così. Smantellano pezzo dopo pezzo. Prima c’hanno succhiato il sangue, abbiamo lavorato in qualsiasi condizione, senza livelli e inquadramenti corretti, sfruttando la debolezza di un territorio depresso, in cui le possibilità di fare altro sono scarsissime, per arrivare a questo esito”, racconta Tomasello”. (Continua a leggere dopo il video)

Pfizer ha dunque formalizzato ai 130 dipendenti la richiesta di licenziamento collettivo. Tra i dipendenti dello stabilimento destinatari della lettera di licenziamento collettivo c’è anche chi come Giovanni Ferrigno lavora in azienda da 39 anni: “Ero ancora uno studente universitario, penso a più giovani che oggi hanno una famiglia, siamo tutti nel panico”, racconta. Ecco cosa è davvero Big Pharma. Ci si augura che sempre più persone ora si sveglino dal torpore.

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