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Milano, rissa con bottiglie contro i carabinieri. Non si placa l’allarme sicurezza

Continuano a definirla “Movida”. Ma la consuetudine agli assembramenti e alle risse – spesso del tutto gratuite – sembra non avere orari e trasforma quotidianamente Milano in un campo di battaglia. Stamattina i militari del Nucleo Radiomobile di Milano sono accorsi all’esterno di un McDonald’s, oltretutto chiuso, in Piazza XXIV maggio. A richiedere l’intervento, la segnalazione dell’ennesima bravata di un gruppo di giovani. Una volta giunti sul posto gli agenti hanno trovato un assembramento di ragazzi, in prevalenza di origine straniera, intenti a bere alcolici e ad ascoltare musica a volume altissimo.

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Appena avvistati i militari, i giovani li hanno accolti con atteggiamenti aggressivi e provocatori. Come avviene ormai troppo spesso in ogni parte della città. I carabinieri hanno immediatamente chiesto rinforzi a un Nucleo di personale della Compagnia Carabinieri Milano Duomo, che si trovavano in zona Colonne di San Lorenzo. I carabinieri hanno intimato ai ragazzi di allontanarsi. A quel punto, alcuni di loro hanno lanciato bottiglie di vetro verso i militari. In seguito, grazie a una rapida azione di contenimento, gli agenti sono riusciti ad allontanare i teppisti. Nel corso dell’intervento, gli agenti hanno identificato e sanzionato 12 persone, in parte di origine centrafricana. Fra le accuse rivolte ai ragazzi, di età tra i 20 e i 25 anni, c’è anche quella di avere violato le misure anti Covid.

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Un ragazzo italiano di 19 anni è stato invece arrestato per resistenza a Pubblico ufficiale, dopo aver lanciato delle bottiglie di vetro all’indirizzo dei militari. Un’altra denuncia ha riguardato un ragazzo italiano di ventidue anni, sempre per resistenza a Pubblico ufficiale. Oltre ad aver partecipato alla rissa, aveva ostacolato le operazioni di identificazione. Nel corso dell’intervento una ventenne originaria del Burkina Faso ha riportato una leggera contusione alla testa. Soccorsa, in seguito è stata medicata all’Ospedale Fatebenefratelli. Fortunatamente in questa occasione non ci sono stati altri feriti, ma la situazione milanese continua a essere fuori controllo. Le forze dell’ordine devono effettuare interventi rischiosi, mentre i comportamenti dei teppisti sono sempre più aggressivi e privi di qualsiasi forma di soggezione. Segno di una pretesa di impunità che ha origine da politiche inefficaci da parte delle istituzioni cittadine.

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