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“Numeri sbagliati sui morti Covid: rettifichi”. Codacons, pronta la denuncia per Draghi

Pubblicato il 28/12/2021 10:10

ll Codacons, l’associazione dei consumatori, è imbufalita per le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa del 22 dicembre, e annuncia la denuncia in caso di mancata rettifica dopo che il premier ha commesso un “grave errore” nel riferire i numeri dei decessi dovuti al Covid. Si legge nella nota pubblicata sul sito del Codacons: “Grave errore sul numero di decessi da Covid da parte del Premier Mario Draghi, che viene invitato oggi dal Codacons a rettificare le affermazioni rese in occasione della conferenza stampa del 22 dicembre scorso. Nel corso del suo intervento il Presidente del Consiglio ha affermato che ‘dei decessi, tre quarti non sono vaccinati’. Numeri tuttavia smentiti dagli ultimi dati disponibili pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (ISS)”. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo l’Iss, “dal 22 ottobre al 21 novembre i morti per COVID-19 in Italia sono stati 1.755: tra loro 722 non erano vaccinati, mentre 1.033 avevano ricevuto almeno la prima dose del vaccino. Il 58,9% dei morti, quindi, aveva ricevuto almeno una dose e il 41,1% non era vaccinato. Esattamente l’opposto di quanto affermato da Draghi. Possiamo capire che un Premier possa esagerare nelle sue dichiarazioni ma sui dati, specie se così delicati perché relativi ad una emergenza sanitaria in atto, deve sempre mantenere una serietà assoluta, per evitare di provocare paure e sofferenze inutili specie durante le festività”. (Continua a leggere dopo la foto)

Per tale motivo, “il Codacons invita oggi il Premier Draghi a rettificare le errate informazioni fornite ai cittadini, altrimenti sarà inevitabile una denuncia in Procura per procurato allarme”. Non è la prima volta che il governo viene ripreso per fornire in contesti pubblici numeri sbagliati sulla pandemia. Numeri che, ovviamente, sono sempre sbagliati a favore della narrazione unica che stanno portando avanti sui vaccini e sulle misure che loro stessi mettono in campo. Bene ha fatto il Codacons a richiamare l’attenzione su questo fronte. Si attendono sviluppi.

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