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“Ecco come la smembreranno”. Caracciolo spiega i piani della Russia in Ucraina

Pubblicato il 08/04/2022 08:33

Lucio Caracciolo, ospite di “Otto e Mezzo”, il talk politico di LA7, giovedì 7 aprile, ha spiegato la richiesta dell’Ucraina alla Nato, per bocca del ministro Kuleba: “Armi, armi, armi”. Secondo il direttore della rivista di geopolitica Limes e dell’omonima scuola, si sta preparando la battaglia decisiva del Donbass: “I russi sono ripiegati dal Nord e hanno subito perdite notevoli fra i soldati, per la prima volta, oggi, lo ha ammesso anche il portavoce del Cremlino. E probabilmente nei prossimi giorni ci sarà una battaglia nell’area di Sloviansk, ai limiti della regione del Donbass”. (Continua a leggere dopo la foto)

Parlando dei piani di Mosca, Caracciolo – ripreso anche da Il Tempo – ha ipotizzato che la strategia militare dei russi sia quella di chiudere gli ucraini in una sacca, stringerli in una morsa e costringerli alla resa: “Sarà una battaglia accanita e decisiva, se i russi dovessero vincere, Putin potrebbe dire che è disposto a trattare, si prende un pezzo di Ucraina e il resto lo lascia. Più probabilmente però il problema è che sarà una fase di una guerra destinata a durare”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ragiona Il Tempo mutuando il pensiero di Caracciolo: “Dunque, lo spettro di un’Ucraina smembrata, mutilata della sua indipendenza e sovranità, divisa come le due Coree, trova il suo ostacolo nella volontà del presidente Zelensky e del popolo ucraino di non cedere altro territorio all’Orso invasore”. Caracciolo ha spiegato che l’unico modo per mandare via i russi da quella zona sarebbe la guerra, ma lo scenario non sarebbe affatto positivo… (Continua a leggere dopo il video)

“Da un parte la Nato dall’altra la Russia, ma siccome questa guerra molto facilmente passerebbe a livello atomico, ce ne andremmo tutti quanti da questo pianeta. Per evitare una situazione agghiacciante di questo tipo – ha proseguito Caracciolo – è necessario il dialogo. Preferirei trovare una soluzione di compromesso: i russi difficilmente molleranno il Donbass”.

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