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“Dal 2020 mai così tanti poveri in Italia”. I dati Istat certificano la catastrofe

Pubblicato il 24/05/2021 16:12

“In Italia, nel 2020 la quota di poveri raggiunge i livelli più alti mai osservati. La povertà è aumentata, e forse questo è l’elemento più drammatico, soprattutto al Nord e soprattutto in corrispondenza delle situazione in cui c’era la persona di riferimento della famiglia occupata, con circa un milione di persone che si sono aggiunte ai poveri in senso assoluto”. I numeri della crisi dell’Italia del 2020 sono agghiaccianti. A dirlo è Gian Carlo Blangiardo, presidente dell’Istat, che ha mostrato alcune slide sulla situazione italiana all’evento “Rapporto BES 2020. Il benessere equo e sostenibile: parliamone alla Bicocca”. (Continua a leggere dopo la foto)

I dati elaborati dall’Istat e ripresi da Il Tempo evidenziano numeri inquietanti. E un’altra lettura che dà Blangiardo è ancora più drammatica: “Abbiamo pagato un prezzo così alto durante la pandemia anche perché, per qualche anno, l’investimento nella sanità era stato fortemente ridimensionato”. Blangiardo punta quindi il dito contro i tagli sanitari: “Abbiamo visto crescere l’età media dei medici, il carico sui medici stessi, la minor forza lavoro in alcune specialità e quindi anche decisamente meno risorse”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi aggiunge il presidente dell’Istat: “Questo quando poi è successo quello che è successo lo abbiamo pagato in modo evidente. Un altro segnale di criticità è il numero di assistiti per medico che è crescente e rende molto più difficile la possibilità di poter intervenire quando si presentano condizioni di emergenza”. (Continua a leggere dopo la foto)

Tornando al dramma delle vite perse, conclude Blangiardo: “I 120 mila morti che ci sono stati da febbraio dell’anno scorso sono l’equivalente di ciò che è successo dal 10 giugno del 1940 all’8 settembre del 1943 (conteggiando i civili, i militari e anche i dispersi). In termini di vite umane quello che è successo è stata una catastrofe e i dati statistici ce lo dimostrano in maniera chiara”.

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