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Bankitalia boccia il blocco dei licenziamenti: “Rallenta la ripartenza”

Pubblicato il 13/04/2021 16:11 - Aggiornato il 13/04/2021 16:12

Probabilmente Bankitalia si aspettava altro dal suo ex presidente Mario Draghi. Ma ora che riveste i panni di premier, Draghi ha stilato un dl Sostegni che ha fatto storcere il naso (è un eufemismo) a Palazzo Koch. Un punto più di ogni altro: il blocco dei licenziamenti. Bankitalia e Corte dei Conti hanno sottolineato che un’eventuale proroga del blocco può solo danneggiare aziende e ripartenza del Paese. Una ipotesi – come riporta Adnkronos – che i sindacati continuano ad avversare in nome di una necessaria pace sociale tanto più in un momento di pandemia che crea incertezza”. (Continua a leggere dopo la foto)

”Il blocco dei licenziamenti è un’eccezione nel contesto europeo”, puntualizza perentoria Bankitalia. “Rappresenta una forma temporanea di tutela dei lavoratori a fronte di una elevata incertezza macroeconomica, che tuttavia può rallentare i processi di riorganizzazione aziendale e la riallocazione dei lavoratori tra imprese”, dice palazzo Koch in una memoria sul Dl Sostegni depositata alle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. È dello stesso avviso anche la magistratura contabile. (Continua a leggere dopo la foto)

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Scrivono infatti: “Di rilievo è la decisione assunta in tema di blocco dei licenziamenti. Se appare condivisibile la scelta di vincolare l’impresa che usufruisce appieno degli ammortizzatori sociali a mantenere in piedi il rapporto di lavoro, occorre evitare che risulti, nei fatti, ritardata l’emersione di realtà aziendali che necessitano di profondi processi di ristrutturazione e risanamento”, spiega la Corte dei Conti in un’altra memoria sempre a commento del Dl Sostegni. (Continua a leggere dopo la foto)

Confindustria, attraverso il presidente Bonomi, prova a rassicurare (a modo suo) sindacati e lavoratori: “Nessun imprenditore pensa allo sblocco per poter mandare a casa le persone ma il blocco si sta trasformando in uno stop alle assunzioni”, precisa. Dal canto suo, Draghi avrà certamente letto con attenzione il giudizio di Bankitalia e starà già meditando sul da farsi…

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