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Il Pd torna al governo e Renzi si riprende la Rai: assalto all’ammiraglia

Il Pd è tornato al governo. E tra i tanti affari su cui vuole rimettere le mani, ci sta quello relativo alla Rai. Conte media tra Di Maio e Zingaretti per la spartizione delle poltrone di sottosegretari e viceministri, i dirigenti dei partiti di maggioranza preparano l’assalto alla Rai. Chi è lo stratega che muove i fili? Ovviamente Matteo Renzi, di fatto azionista di maggioranza dell’Esecutivo giallorosso.

A svelare il retroscena sulle manovre renziane per la reconquista della Rai era stato per primo il quotidiano Affaritaliani. E ora la trama si infittisce con altri “succulenti” dettagli che confermano come questo sia un governo di potere e poltrone.

Renzi vorrebbe rimettere le mani direttamente su Rai1, l’Ammiraglia del Servizio Pubblico, e nelle stanze del potere si trama per “far fuori” Teresa De Santis, in quota Carroccio. Facendo leva sugli ascolti non entusiasmanti, il papabile nuovo sottosegretario del Mise con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli (che aveva già ricoperto questa carica nei governi Renzi e Gentiloni), e il senatore collega di partito Salvatore Margiotta, esponente di spicco della Vigilanza Rai, starebbero – secondo indiscrezioni di fonti autorevoli giunte all’orecchio di affaritaliani – vagliando assieme a Renzi i nomi ai quali assegnare l’incarico di direttore della Prima Rete.

Il motivo è semplice: eliminare il più possibile da Rai1 ogni traccia dell’odiatissima presenza leghista. Le opzioni al momento sono due: l’ex amministratore delegato Rai Mario Orfeo, ora a capo di RaiWay, e la potente direttrice di Rai Teche Maria Pia Ammirati, giornalista e scrittrice molto vicina a Vincenzo Spadafora, ora Ministro grillino dello Sport.

Ma Spadafora avrebbe perso potere allinterno del Movimento, e quindi le possibilità di Maria Pia Ammirati scendono, a vantaggio di Mario Orfeo. Con il ritorno di Renzi al potere, la Rai si appresta a subire un nuovo stravolgimento.

La direzione della prima Rete rappresenta il frutto più dorato e prezioso del Giardino delle Esperidi di Viale Mazzini. E, forte anche della vicinanza con l’Ad Fabrizio Salini, Renzi non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quel posto e piazzare un suo fedelissimo. Del resto lui sa bene cosa vuol dire avere dalla propria i mass media…

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