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Ristori, il governo rimanda ancora: per le aziende soldi dopo Pasqua. È bufera

Con calma, che fretta c’è? I ristori per le aziende possono ancora aspettare. Questa è l’idea di fondo dei nuovi provvedimenti del governo Draghi. Secondo le bozze del cosiddetto decreto Sostegno, a partire dall’approvazione (che arriverà la prossima settimana ma non si sa quando) ci saranno 30 giorni di tempo per Sogei per elaborare un nuovo sistema informatico per le procedure di rimborso. Dopo altri 10 giorni partiranno i pagamenti. Insomma: così facendo i soldi arriveranno dopo Pasqua. Come spiega Il Fatto Quotidiano, “il motivo è che, per bonificare gli aiuti, il ministero dell’Economia vuole una nuova piattaforma gestita da Sogei. La tabella di marcia prevede che la società abbia 30 giorni di tempo, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, per costruirla”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi si aprirà una finestra temporale per le richieste dei ristori. L’Ansa calcola quindi altri 10 giorni per i primi contributi – verosimilmente inizio aprile – e la chiusura di tutta la partita entro il 30. In pratica ci saranno aziende che vedranno i soldi a oltre tre mesi dall’ultimo bonifico. “Il provvedimento, ribattezzato decreto Sostegno, prevede però anche diverse novità. A partire dalla scomparsa, ampiamente annunciata, dei codici Ateco”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Per imprese, esercenti e partite Iva cambiano inoltre le fasce di indennizzo. La bozza attuale ne prevede quattro: il 30% per le attività con ricavi fino a 100mila euro, 25% fino a 400mila euro, 20% fino a un milione e 15% per quelle con fatturato più alto, mentre si starebbe ancora valutando come intervenire per sostenere le start up. “Gli uffici tecnici preposti sono al lavoro per individuare un pacchetto di misure normative di sostegno ispirato all’equità, alla celerità, alla semplificazione e alla immediatezza”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti durante il question time alla Camera. Però per avere questi ristori c’è da aspettare… (Continua a leggere dopo la foto)

Dov’è finito quel “fare presto” che ogni partito ripeteva come un mantra prima dell’insediamento? Per quanto riguarda le tempistiche di approvazione, Giorgetti fa sapere che il decreto “vedrà la luce, auspicabilmente, entro la prossima settimana”. Sarebbe ancora in discussione la modalità con cui fare ripartire la riscossione delle cartelle. Al momento si pensa a un nuovo stop generalizzato fino al 30 aprile sia per l’invio di nuovi atti sia per il pagamento delle rate della cosiddetta ‘pace fiscale’.

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