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Olio d’oliva, sequestrate 500 bottiglie: “Informazioni ingannevoli”. I prodotti incriminati

Pubblicato il 13/10/2023 11:57

Richiami ingannevoli all‘olio extra vergine di olive e alle olive nei prodottti dei supermercati, in particolar modo nei condimenti e nelle miscele che si possono trovare sugli scaffali. E che cercano di attirare l’attenzione dei consumatori con indicazioni fuorvianti sull’etichetta. A lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stata l’associazione ItaliaOlivicola: dopo la denuncia, a muoversi è stata ora la Repressione Frodi che, a seguito di una prima operazione, ha sequestrato 500 bottiglie di un condimento aromatizzato e arricchito perché in contrasto con il regolamento comunitario 2014/2022. Stando alle norme, infatti, “è opportuno evitare che i prodotti alimentari che contengono olio di oliva inducano in errore il consumatore sfruttando la reputazione dell’olio d’oliva”. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> L’ORÉAL, Infasil, Nivea e tanti altri. Ancora sequestri in Italia. La lista (aggiornata) dei prodotti e dei marchi

olio d'oliva bottiglie sequestrate

Come riportato dalla testata Teatro Naturale, sono state sequestrate bottiglie di un consimento all’olio extra vergine di oliva ingannevole per i consumatori. “Il mio plauso per questa prima operazione di pulizia del mercato da prodotti ingannevoli nei confronti dei consumatori – ha commentato Gennaro Sicolo, presidente di ItaliaOlivicola – sono grato al Ministro Francesco Lollobrigida per la sensibilità mostrata sul tema, in un momento in cui ogni distorsione del mercato può avere un impatto significativo sui conti di migliaia di aziende olivicole alla vigilia della raccolta”. (Continua a leggere dopo la foto)

olio d'oliva bottiglie sequestrate

Una notizia arrivata in un momento particolarmente delicato, a seguito degli aumenti fatti registrare dall’olio extra vergine di oliva e legati a un clima che ha di fatto dimezzato la produzione nel corso della scorsa stagione. Le proezioni indicano che anche il prossimo raccolto potrebbe essere inferiore al passato, mentre sono cresciuti i costi di irrigazione, fertilizzanti e presidi fitosanitari per le aziende. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Sono molto soddisfatto che il Ministero della sovranità alimentare abbia preso a cuore le sorti della filiera olivicolo-olearia e il benessere dei consumatori italiani – ha concluso Gennaro Sicolo – non è possibile, per gli interessi economici di qualcuno, che venga svilita l’immagine dell’olio extra vergine di oliva, tra l’altro in un momento storico in cui la cucina italiana è candidata a patrimonio culturale immateriale Unesco“.

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