in

Un malore improvviso le è stato fatale. Grave lutto nella politica italiana: “Era ricoverata in cardiologia”

Pubblicato il 17/07/2022 08:12 - Aggiornato il 17/07/2022 08:47

Circa un mese fa, il 13 giugno, un malore improvviso l’aveva colta fra le mura domestiche. In un primo momento non era sembrato nulla di grave e i sanitari del reparto cardiologia una volta effettuati i controlli necessari avevano escluso la necessità di sottoporla ad un intervento chirurgico. Ma Mia Filippone, vicensidaco e assessore all’Istruzione del comune di Napoli, non ce l’ha fatta ed è morta nella notte a 68 anni. È proprio il sindaco di Napoli, Manfredi, ne ha dato il triste annuncio: “Nella notte è deceduta Maria Filippone, vicesindaco e assessore all’Istruzione”. (Continua dopo la foto)

Dal Policlinico Federico II di Napoli dove è stata ricoverata per oltre 30 giorni non trapela nessuna notizia sulle cause che per la testa locale Fanpage sono legate a “non meglio precisati problemi circolatori”. “Professoressa e donna di alta statura morale e dalla grande passione civile. Ne abbiamo potuto apprezzare – ricorda Catello Maresca – le doti come vicesindaco ed assessore alla scuola. Ci mancherà tantissimo. Ci mancheranno il suo buon senso e il suo stile sempre sobrio e rispettoso dei ruoli istituzionali”. Fra gli altri impegni la vicesindaco si era distinta per il suo attivismo nella campagna vaccinale durante la pandemia promuovendo campagne di vaccinazioni ai bambini nelle scuole di Napoli. Messaggi di cordoglio anche da Enrico Letta.(Continua dopo la foto)

“Affetto e vicinanza alla famiglia di Mia Filippone. In questo momento drammatico mi unisco alla comunità napoletana tutta che con Mia piange oggi la perdita di una sua straordinaria personalità”. Lo scrive su Twitter il segretario Pd. Mia Filippone era la moglie di Arturo De Vivo, docente di letteratura latina della Federico II e già prorettore quando l’attuale sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ricopriva la carica di rettore dell’Università.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

Psicologa non vaccinata riammessa al lavoro, la vendetta dell’Ordine contro di lei e contro la storica sentenza

“Cerchiamo la verità e loro incaricano i servizi segreti di controllarci”. La denuncia di Consuelo Locati: “Ma non ci fermiamo”