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“Vogliono chiudere le imprese in una gabbia!” L’analisi di Confartigianato colpisce il Governo

La verità è che dai piani alti “non capiscono”. “Lo sviluppo delle imprese è lo sviluppo del Paese”, ma in Italia non si punta a questo. “Vogliono chiudere le imprese in una gabbia”, in un articolo ripreso da La Verità, proponiamo l’analisi del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, che guida da otto anni i 700.000 imprenditori associati.

Arredamento, moda, turismo, ristorazione, numerosi sono i settori in allarme che destano preoccupazione. Il salto dell’evento Salone del mobile è stato un duro colpo per il settore dell’arredamento. In tutto questo il Governo sta sbagliando clamorosamente, “servono investimenti produttivi per creare lavoro, così si fa la vera guerra alla povertà” e non con i “sussidi”. È un po’ come potrebbe fare un imprenditore investendo in maniera sbagliata, “può decidere o di acquistare un Ferrari oppure di acquistare un macchinario importante per lo sviluppo dell’impresa”.

Non usa mezzi termini il presidente, lo dice chiaramente: “Nei nostri settori, chi sta chiuso più di due mesi rischia di chiudere per sempre.” È ovvio che con i duri mesi trascorsi molti non “sono in condizione di rispettare le scadenza fiscali. Il 16 settembre sarà l’apocalisse”. Figurarsi se questo il Governo può capirlo.

Un Governo colpevole di aver messo l’Italia in una condizione di attesa estenuante. Mentre l’economia reale soffoca, facendo inaridire il tessuto produttivo del Paese, si aspetta l’arrivo dei ‘fondi velenosi’. Dall’altro lato della medaglia, però, troviamo quei Paesi che forti della propria Banca centrale, possono stampare -e lo fanno- denaro illimitatamente. Liquidità vera a sostegno delle imprese e dei cittadini, risposta all’altezza di un momento così tragico e fuori dall’ordinario.

In Italia, il Governo ha fatto flop con i presiti alla imprese. “C’è chi non ha seguito quella strada pur potendo farlo, c’è chi invece disperato ha tentato ma non ha avuto risposta positiva”. Una tra le tante cose che mostrano l’inconsistenza dei fatti attuati da questo Governo. “La politica deve fare, non solo parlare”.

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