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Vaccino AstraZeneca, sondaggio clamoroso: la bocciatura senza appello degli italiani

Pubblicato il 19/03/2021 11:35 - Aggiornato il 19/03/2021 13:16

Siamo di fronte all’ennesimo totale fallimento dell’Europa che si è inchinata allo strapotere delle case farmaceutiche.

I risultati del sondaggio condotto da Affari italiani sono tanto clamorosi quanto prevedibili. Secondo la ricerca di Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e professore all’università La Sapienza di Roma, ben il 70,8% degli italiani ritiene che il vaccino AstraZeneca non sia né sicuro né efficace.

Un vaccino non soltanto deve essere sicuro ma deve anche apparire sicuro. Che non inizino a parlare di psicosi degli italiani contro il vaccino anti-Covid, perchè se oggi questo sentimento di preoccupazione pervade gli animi dei cittadini è del tutto naturale e legittimo. Non soltanto per le numerose notizie che vengono riportate dalle testate giornalistiche, ma proprio per come loro -dai piani alti dei tavoli europei- hanno, o meglio, non hanno saputo gestire la questione.

Pertanto che si facciano un mea culpa. Cosa si aspettavano che le persone compissero un cieco atto di fede? Come si può pretendere fiducia e totale acquiescenza se non c’è stata e continua a non esserci trasparenza? Come possono essere ancora mantenuti segreti i contratti siglati con le case farmaceutiche? È evidente che la situazione attuale sia conseguenza anche di questa segretezza che vi hanno costruito attorno.

La stessa segretezza che consente, oltretutto, alle multinazionali di generare profitti stellari. Il Sole 24 Ore, che non è un giornale sovranista, ha sostenuto più volte come le vaccinazioni fossero state rallentate dai profitti di Big Pharma e dall’austerità pubblica e ha evidenziato come questi profitti siano raddoppiati a 71 miliardi.

E a chi volesse sostenere la tesi secondo la quale i contratti interessano solo la parte commerciale e non quella prettamente scientifica/clinica, noi risponderemmo che non è vero! Nel contratto che disciplina Unione europea, governi nazionali e case farmaceutiche, gli allegati riguardano anche le parti scientifiche.

Basta con la segretezza! Se vogliamo cambiare passo l’Europa deve mettere governi, parlamenti e cittadini nella condizione di conoscere il contenuto dei contratti.

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