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“I vaccini? Non bastano più per…”. Cosa ha ammesso il Centro Europeo di Prevenzione

Pubblicato il 16/12/2021 08:48

Davanti all’evidenza sempre più lampante, iniziano a cadere una a una le foglie di fico legate ai vaccini. La pozione magica che ci è stata venduta in tutte le salse dall’inizio di questa brutta storia si sta rivelando non proprio magica. Anzi. E adesso persino le autorità europee sono costrette ad ammissioni molto forti: “La probabilità di un’ulteriore diffusione della variante Omicron è molto elevata e la sola vaccinazione non ci permette di prevenirne l’impatto: è urgente una forte azione per ridurre la trasmissione e contenere l’impatto sui sistemi sanitari. Una rapida introduzione di misure non farmaceutiche è necessaria per ridurre la trasmissione della variante Delta e rallentare Omicron”. (Continua a leggere dopo la foto)

A dichiararlo è stata Andrea Ammon, la direttrice dell’Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Nella situazione attuale, preoccupano i casi di Omicron tra i non vaccinati. La vaccinazione da sola non ci consentirà di prevenire l’impatto della variante, poiché non c’è tempo per colmare le lacune vaccinali ancora esistenti”. L’analisi contenuta nell’ultimo aggiornamento alla valutazione rapida del rischio, diffusa dal Centro europeo per la prevenzione e ripresa da La Stampa, rivela dunque che i vaccini non bastano più, ammettendo così la loro più che parziale efficacia. (Continua a leggere dopo la foto)

“La trasmissione comunitaria della variante Omicron di Sars-CoV-2 è già in corso nei Paesi dell’Ue/Spazio economico europeo. Nei prossimi 2 mesi è previsto un ulteriore rapido aumento dei casi da questo nuovo mutante. E, sebbene la Delta sia attualmente ancora la variante più diffusa, in base ai modelli previsionali e al vantaggio di crescita e al livello di fuga immunitaria, è probabile che Omicron diventi la variante dominante nell’Ue/See entro i primi 2 mesi del 2022”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude: “Omicron è una minaccia reale e probabilmente diventerà la variante dominante entro l’inizio del 2022. L’aumento dei casi porterà a più ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e morte. Non gettiamo al vento la cautela mentre ci prepariamo al Natale”. La commissaria infine invita gli Stati membri a impostare “un piano immediato per l’inverno: aumentare la capacità sanitaria, misure di sanità pubblica e aumentare la vaccinazione”. E’ il preludio di un nuovo lockdown?

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