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Vaccini agli over 70, la partenza è un flop: poche dosi, ritardi e polemiche

Ai falsi proclami di un governo capacissimo negli annunci roboanti e molto meno nella loro trasformazione in fatti, dovremmo essere ormai abituati. Dagli aiuti ai commercianti in crisi, i cosiddetti “ristori”, che non arrivano mai e se lo fanno portano in dono cifre ridicole fino al piano vaccinazioni, la lista si allunga giorno dopo giorno, con l’avvento di Mario Draghi a Palazzo Chigi che non ha cambiato nulla rispetto alla discussa gestione Conte. Con la distribuzione delle cure anti-Covid che fatica, ancora in questi giorni, a decollare.

Dopo le tante polemiche delle scorse settimane per la difficoltà nel reperire le dosi a causa dei ritardi dei colossi di Big Pharma, che grazie all’Ue hanno ottenuto contratti stipulati esclusivamente a loro vantaggio e di fatto senza penali, Draghi e i suoi ministri avevano annunciato il lancio di una campagna di vaccinazione molto più intensa, un modo per convincere gli italiani della bontà della decisioni di rinchiuderli, ancora una volta, in casa. I risultati, però, al momento ancora non si vedono, con le Regioni a segnalare ancora una volta ritardi e folli gestioni sotto il profilo della priorità con cui vengono effettuate le somministrazioni.

Se dalla Toscana, per esempio, arrivano forti accuse verso un sistema che ha finito per privilegiare categorie professionali come gli avvocati a scapito dei più anziani, da Torino si tracciano già i primi bilanci per l’operazione di vaccinazione degli over 70 direttamente presso lo studio medico di famiglia. Stando a quanto riportato da La Stampa, però, le cose non sono andate come previsto, tanto che già nelle prime ore si è parlato subito di “flop”.

“Nel giorno del debutto – si legge sulle pagine della testata torinese – i medici di base non hanno ancora avuto la possibilità di prenotare e ritirare le dosi, parliamo di 10 dosi a testa, presso le farmacie. I tempi si stanno rivelando più lunghi del previsto: le prenotazioni saranno possibili solo dal pomeriggio, i primi vaccini non potranno essere consegnati prima di questa sera. Risultato: parecchi medici stanno già disdicendo gli appuntamenti fissati per le prossime ore”. Un’altra falsa partenza, quindi. Con gli italiani nel frattempo bloccati a casa in attesa che il governo riesca, dopo tanti annunci, ad accelerare davvero i tempi.

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