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Usa, il Pil schizza a +33,1%. Non veniteci a dire che stampare soldi non serve

Mentre dalle parti del governo giallorosso continuano a invocare gli aiuti del Recovery Fund, che nella migliore delle ipotesi arriveranno soltanto nel corso del 2021 e forse non prima dell’estate, altre economie stanno affrontando a testa alta l’emergenza figlia della pandemia di Covid-19. Gli Stati Uniti, tra tutti, hanno visto il Pil crescere addirittura del 33,1% nel corso del terzo trimestre del 2020, un dato che segue sì un netto calo nel periodo precedente, ma che si è rivelato superiore alle stime degli esperti. Si tratta dell’aumento più forte mai fatto registrare dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi.

Usa, il Pil schizza a +33,1%. Non veniteci a dire che stampare soldi non serve

Numeri che hanno ovviamente fatto esultare l’amministrazione Trump, a caccia di consensi in vista della sfida con Joe Biden per la Casa Bianca, e scatenato le accuse dei democratici, che hanno accusato il presidente americano di non aver fatto abbastanza per portare il Paese fuori dal tunnel: “La ripresa sta rallentando, se non è già in stallo, e sta aiutando coloro che sono al vertice lasciando invece indietro decine di milioni di famiglie lavoratrici e piccole imprese”. Il piano alternativo proposto da Biden prevede un nuovo bazooka da 700 miliardi di dollari per colmare le perdite causate nelle scorse settimane dalla pandemia.

Usa, il Pil schizza a +33,1%. Non veniteci a dire che stampare soldi non serve

A trainare il boom del terzo trimestre è stata innanzitutto la spesa per i consumi personali, aumentata del 40,7%, mentre gli investimenti interni privati sono aumentati dell’83% a fronte di un incremento del 59,3% nel settore immobiliare. In calo, invece, le richieste di sussidi di disoccupazione, che hanno fatto registrare un -40 mila unità, il dato più basso dagli inizi della crisi di marzo. E se è vero che, avvertono gli economisti, il mercato del lavoro avrà una ripresa estremamente graduale, i numeri fanno comunque ben sperare in vista delle prossime, difficili settimane.

Usa, il Pil schizza a +33,1%. Non veniteci a dire che stampare soldi non serve

Dati, quelli a stelle e strisce, che confermano ancora una volta quanto importante sia, in un momento del genere, avere una banca centrale capace di stampare moneta. L’Italia, come tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, non può farlo, affidandosi piuttosto alle scelte della Bce. E si trova così, nel bel mezzo di un’emergenza senza precedenti, a dover attendere, impotente, che dalle parti di Bruxelles si decidano finalmente a inviare qualche centesimo.

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