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Di Maio-Casaleggio, guerra per contendersi i dati degli iscritti al blog

Quasi un partito 2.0, parallelo a quel Movimento Cinque Stelle che ha deciso ormai di metterlo alle porte. Davide Casaleggio continua la sua personalissima battaglia contro i vertici del partito, consapevole di poter contare sugli iscritti al blog pentastellato, una community che, nel bel mezzo della guerra intestina al M5S, potrebbe rivelarsi più consistente di quanto immaginabile. La frattura, d’altronde, sembra ormai inevitabile, con il presidente Rousseau e Alessandro Di Battista contrapposti alla frangia capitanata da Luigi Di Maio e Beppe Grillo, gli autori della svolta giallorossa.

Di Maio-Casaleggio, guerra per contendersi i dati degli iscritti al blog

Tra i parlamentari, i numeri pendono dalla parte dei sostenitori dell’accordo col Pd. Ma i militanti non sono della stessa idea: in molti non si riconoscono nel nuovo ruolo di stampella dem, attivisti pronti a saltare sul carro di Casaleggio e Di Battista qualora dovesse nascere una nuova formazione. A Bruxelles, intanto, la scissione sembra già prossima, con Corrao e Pedicini prossimi all’espulsione. Addio inevitabile, ormai, anche per la senatrice Tiziana Drago, mentre alla Camera Rina De Lorenzo è passata a Liberi e Uguali.

Di Maio-Casaleggio, guerra per contendersi i dati degli iscritti al blog

Strappi e addii al veleno che tengono alta la tensione in un Movimento impegnato anche su un altro fronte: la gestione della banca dati della piattaforma Rousseau, che l’ala “istituzionalista” vorrebbe portare nelle disponibilità del partito e sottrarre a Casaleggio. Un bottino non da poco, considerando i 180 mila iscritti, che per registrarsi hanno messo a disposizione dati sensibili come nome, indirizzo e recapito telefonico. Tra i Cinque Stelle vicini a Grillo e Di Maio, la paura è che in caso di strappo Casaleggio potrebbe contare proprio su queste informazioni per iniziare da subito a ritagliarsi un proprio elettorato di riferimento.

Di Maio-Casaleggio, guerra per contendersi i dati degli iscritti al blog

Di Maio è però convinto di avere, dalla sua, il tempo: poco per gli avversari, che non a caso hanno già avanzato l’ipotesi di rinviare gli Stati Generali, vista la situazione drammatica del Paese. Ottenendo come risposta picche: tutto confermato a novembre, come da programma. Anche perché il pressing di Di Battista è già iniziato, con nomi pesanti come Chiara Appendino nel mirino. Meglio correre, allora. Per evitare altre, spiacevoli sorprese.

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