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“Una tassa per tagliare le tasse”. Arriva la patrimoniale targata Pd. Ecco come funzionerà

Pubblicato il 03/06/2022 13:03 - Aggiornato il 03/08/2022 14:01

Nonostante le smentite dei diretti interessati, non troppo convinte per la verità, i piani del Partito Democratico per le tasche degli italiani sono chiari: i dem stanno cercando da tempo di far passare il concetto della necessità di una nuova tassa patrimoniale, così da accontentare gli appetiti dell’Europa. Cercando però la formula che renda il più confuso possibile il messaggio, così da limitare eventuali contraccolpi elettorali. Le intenzioni, però, sono evidenti. Il tutto mentre il governo sostenuto dagli stessi dem, a braccetto con Berlusconi, Salvini e il M5S, insiste sulle sanzioni alla Russia per assecondare gli Stati Uniti, esponendo così le famiglie italiane a pericolosi contraccolpi.

Proprio in queste settimane, i giornali italiani si sono finalmente accorti di un annoso problema che grava sulle spalle dei nostri cittadini: la media degli stipendi è bassa, troppo bassa, ed è andata addirittura diminuendo negli ultimi anni, al contrario di altri Paesi dove è cresciuta. Tra le ragioni, ovviamente, l’alto carico fiscale che grave su imprese e lavoratori. Niente di più semplice, verrebbe quindi da pensare: per rilanciare l’economia non resta che ridurre le tasse. In direzione ostinata e contraria si muove invece il Pd, convinto della necessità di introdurre ulteriori gabelli.

Come spiegato da Maurizio Belpietro sulle pagine della Verità, tra i Paesi europei abbiamo il più alto debito pubblico e il più basso tasso di crescita del Pil. Con i sindacati che propongono di inserire un salario medio nelle imprese, ignorando però il fatto che proprio quelle realtà medio-piccole sparse per il territorio faticano, in questo momento, a rimanere aperte. Uno slogan, più che una soluzione concreta per risolvere il problema. In uno scenario del genere, segnato da tensioni vibranti e forti malumori, dalle parti del Pd è riapparsa come per magia l’idea di una tassa patrimoniale, vecchio amore dem mai dimenticato.

L’ex parlamentare Pietro Ichino ha infatti rispolverato la solita soluzione: visto che una parte della popolazione è in forte difficoltà, aumentiamo le tasse per quei pochi che riescono ancora a cavarsela. Un tema che nelle prossime settimane, c’è da scommetterci, tornerà di stretta attualità nel blocco di centrosinistra, che da tempo, anche se a bassa voce, suggerisce un intervento di questo tipo. Vere soluzioni per dirutre il problema, evidentemente, agli esponenti del Pd non vengono proprio in mente, sempre che qualcuno si sforzi ancora di cercarle davvero.

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