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Una persecuzione! Accanimento contro il locale no green pass: “Un’ingiustizia”

Pubblicato il 25/05/2022 00:50

Ormai si è innescato un meccanismo di processione ciclica degli organi di controllo sull’attività di ristorazione del noto locale Sandrino’s ad Ostia. Balzato agli onori della cronaca per aver organizzato diversi aperitivi non green pass e per aver disconosciuto l’obbligo di richiesta del certificato verde agli avventori del locale.



Non si contano più i verbali e le multe a cui l’imprenditore Flavio Esposito è stato sottoposto. C’entra forse la sua presa di posizione politica sul green pass? Una cosa è certa, da quando l’imprenditore ha mostrato la sua contrarietà a questa disposizione, la sua vita è diventata una via crucis.

Multe, chiusure temporanee, verbali chilometrici, l’ultima volta è accaduto nei primi giorni dell’Aprile scorso, quando la mattina del 6 si sono presentate circa in una ventina, tra personale di usl, polizia, vigili urbani ed ispettorato del lavoro, ad effettuare meticolose verifiche. Ognuno ha contestato qualcosa di differente, ognuno ha elevato sanzioni senza sosta.

E adesso in un momento in cui finalmente le restrizioni anti-Covid cedono il passo ad una “pseudo libertà a tempo”, perché chissà quali novità ci porterà l’autunno, nel locale Sandrino’s continua ad essere esercitato dalle autorità, un meticoloso e sistematico vaglio su condizioni e permessi del locale.


Nelle parole del proprietario si legge tutto lo sconforto possibile difronte a questa incomprensibile pignoleria che ci spiega in questa dichiarazione “Il 23 maggio scorso, al mio locale in Piazzale della Posta, si sono presentati ancora una volta i vigili della polizia municipale di Roma per notificarmi l’ennesimo verbale. Questa volta la motivazione addotta è stata riconducibile al mancato rispetto dell’ordinanza di rimozione della struttura presente sul suolo pubblico. Tale ordinanza mi era stata notificata via Pec in data 29 aprile e segue ad una serie infinita di contestazioni giuridiche e amministrative per un’occupazione autorizzata ben 10 anni fa, dove il comune non ha agevolato il procedimento di rinnovo, contestando e quindi notificando ordinanza di rimozione”

L’imprenditore è in grossa difficoltà e rischia la chiusura a causa dell’ormai insostenibile esborso finanziario, vi chiediamo quindi d’essere generosi e solidali e venire in aiuto contribuendo alla raccolta fondi a lui dedicato.
https://gofund.me/4c6ad5f8

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